Il misterioso tumore che, passando dal muso di un animale all’altro, sta decimando i diavoli di Tasmania, deriva dalle cellule di Schwann, una sorta di tessuto connettivo che sostiene e protegge le strutture nervose. Secondo i calcoli degli esperti la malattia – unica forma nota di tumore contagioso, insieme a un'altra che colpisce i cani – potrebbe portare a completa estinzione la specie nel giro di una trentina di anni. Ma il lavoro di analisi del trascrittoma condotto dai ricercatori coordinati da Elizabeth Murchison, del laboratorio di Cold Spring Harbor, potrebbe cambiare il destino di questi mammiferi: accertato che il tumore deriva da un unico clone di cellule e messo a punto un marcatore genetico per distinguerlo da altre neoplasie, i ricercatori sperano ora di riuscire a mettere a punto un vaccino che possa garantire la sopravvivenza di questi curiosi animali.
Diavoli sterminati da Schwann
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L’ONU propone di usare proiezioni più realistiche di quella di Mercatore

Creare una carta geografica trasferendo la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile. La proiezione di Mercatore, a cui siamo tutti abituati, è nata per favorire la navigazione e dilata progressivamente le superfici all’aumentare della latitudine. Risultato: la Groenlandia risulta grande come l’Africa, che nella realtà la supera in dimensioni di ben 15 volte. L’ONU ha recentemente approvato una risoluzione che invita a privilegiare proiezioni cartografiche equivalenti, cioè capaci di conservare le proporzioni tra le aree.
Una carta geografica è sempre, in una certa misura, una approssimazione. Non perché i cartografi vogliano ingannarci, ma perché trasferire la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile.