fbpx Il testosterone non rende aggressivi | Page 2 | Scienza in rete

Il testosterone non rende aggressivi

Read time: 1 min

A determinare gli effetti psicologici del testosterone, che si ritiene aumenti l’aggressività e la violenza, è soltanto la nostra convinzione che proprio questa sia la sua azione.

E’ giunto a questa conclusione Ernst Fehr, economista dell’Università di Zurigo, che ha pubblicato il suo lavoro su Nature: «L’ormone in realtà serve solo a difendere la propria condizione sociale» spiega il ricercatore. «Ciò può comprendere in alcuni casi l’aggressività, ma anche altri comportamenti, che in molte situazioni sono anche più appropriati».

Per dimostrare che l’ormone non merita la sua cattiva reputazione il ricercatore ha impegnato 120 donne in un esperimento in cui dovevano distribuire denaro. Le partecipanti avevano a disposizione una somma da dividere con un’altra persona: se la controparte accettava, entrambe ricevevano i soldi pattuiti, in caso contrario nessuna delle due guadagnava nulla. Un atteggiamento più equo favoriva così il raggiungimento del risultato. Le donne che ricevevano testosterone facevano le migliori offerte e avevano quindi maggiori probabilità di mettersi d’accordo con le altre. Quando però prendevano un placebo credendo che si trattasse di testosterone si mostravano molto più aggressive nella contrattazione.    

 

Published online 8 December 2009 | Nature | doi:10.1038/news.2009.1131

 

Autori: 
Sezioni: 
Endocrinologia

prossimo articolo

Per il grafene è la volta buona di rivoluzionare il mondo?

grafene

Il grafene, il “materiale miracoloso”, prometteva di rivoluzionare il mondo e cambiare per sempre le nostre vite, ma dopo più di vent’anni dalla sua scoperta c’è chi inizia a chiedersi: che fine ha fatto?

Circa quindici anni fa, nella sala d’attesa del dentista, lessi su una rivista scientifica di un nuovo materiale, uno come non se ne erano mai sentiti prima: estremamente flessibile ma più resistente dell’acciaio, conduceva l’elettricità e il calore meglio dei metalli, mostrava fenomeni quantistici rari (nello specifico i suoi elettroni si comportavano come fossero stati privi di massa). E la lista potrebbe continuare a lungo.