fbpx Il testosterone non rende aggressivi | Scienza in rete

Il testosterone non rende aggressivi

Primary tabs

Read time: 1 min

Il testosterone aumenta l’aggressività solo perché siamo convinti che questa sia la sua azione.

E’ giunto a questa conclusione Ernst Fehr, economista dell’Università di Zurigo, che ha pubblicato il suo lavoro su Nature: «L’ormone in realtà serve solo a difendere la propria condizione sociale» spiega il ricercatore. «Ciò può comprendere in alcuni casi atteggiamenti violenti, ma anche altri comportamenti, che in molte situazioni sono anche più appropriati».

Per dimostrare che l’ormone non merita la sua cattiva reputazione il ricercatore ha impegnato 120 donne in un esperimento in cui dovevano distribuire denaro. Le partecipanti avevano a disposizione una somma da dividere con un’altra persona: se la controparte accettava, entrambe ricevevano i soldi pattuiti, in caso contrario nessuna delle due guadagnava nulla. Un atteggiamento più equo favoriva così il raggiungimento del risultato. Le donne che ricevevano testosterone facevano le migliori offerte e avevano quindi maggiori probabilità di mettersi d’accordo con le altre. Quando però prendevano un placebo credendo che si trattasse di testosterone si mostravano molto più aggressive nella contrattazione.    

Published online 8 December 2009 | Nature | doi:10.1038/news.2009.1131

Autori: 
Sezioni: 
Psicologia

prossimo articolo

Google vuole portare i data center nello spazio

disegno della Terra vista dallo spazio con una fascia di piccoli satelliti

I data center necessari all’intelligenza artificiale consumano enormi quantità di energia e acqua e incontrano una crescente opposizione nelle comunità che dovrebbero ospitarli. Così, la soluzione immaginata dai giganti tecnologici è spostare almeno una parte della potenza di calcolo in orbita, sfruttando l’energia continua del Sole: Google si prepara a sperimentare chip per l’AI nello spazio, primo passo verso costellazioni di satelliti capaci di funzionare come un gigantesco data center. Ma restano problemi tecnici, costi enormi e nuovi interrogativi ambientali.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Pochi argomenti suscitano la contrarietà di tutti i partiti politici come la costruzione di nuovi data center. Benché siano un'infrastruttura necessaria per lo sviluppo della'AI, che viene considerata strategica a tutti gli effetti, gli abitanti delle aree interessate non li vogliono nel modo più assoluto. Sono strutture che, per funzionare, necessitano di enormi quantità di energia elettrica accoppiata ad altrettanta acqua, utilizzata per raffreddare i circuiti.