Molti degli esperti interpellati dalla commissione parlamentare britannica su scienza e tecnologia hanno definito non solo immotivata, ma addirittura non etica, la distribuzione di prodotti omeopatici da parte del servizio sanitario nazionale. La consultazione è stata chiesta nell’ambito di un’inchiesta sulle prove scientifiche che giustificano le politiche del governo. Secondo James Thallon, direttore medico del National Health Service del Kent Occidentale, prescrivere rimedi di cui non è dimostrata l’efficacia clinica significa essere disonesti nei confronti del malato. Ed Edzard Ernst, direttore del Complementary Medicine Group alla Peninsula Medical School di Exeter, ha ribadito: «Se il sistema sanitario nazionale si basa sui criteri della medicina basata sulle prove, le prove in questo caso non ci sono». Di tutt’altro parere ovviamente Robert Wilson, presidente della British Association of Homeopathic Manufacturers, per il quale, se la gente continua a comprare i prodotti omeopatici, è perché funzionano. «Nel sistema sanitario nazionale bisogna stabilire delle priorità» ha concluso Thallon. «I soldi destinati a questi prodotti andrebbero indirizzati in altri settori di provata efficacia».
Non è etico che la passi lo Stato
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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0
Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.