fbpx Meno scienza a scuola | Scienza in rete

Meno scienza a scuola

Primary tabs

Read time: 2 mins

I nuovi regolamenti della scuola superiore, approvati in prima lettura dal governo, tagliano le ore di scienza nel biennio. Lo sottolinea il Coordinamento docenti di discipline scientifiche e tecnologiche. I tagli vanno contro quanto stabilito dall'OCSE, secondo il quale "la riduzione delle ore di insegnamento deve evitare le ore relative alle discipline delle aree matematico-scientifico-tecnologiche". Le decisioni italiane sembrano quindi scontrarsi con la valorizzazione della cultura scientifica. Nel dettaglio, secondo la ricostruzione del regolamento fatto da Rosario Saccà, del Coordinamento docenti di discipline scientifiche e tecnologiche: "In tutti gli Istituti tecnici e professionali, si ha un taglio di oltre il 20% delle ore delle discipline scientifiche e tecnologiche di indirizzo, con l’incomprensibile aumento delle ore di Italiano del 15%". Nei licei, oltre a un biennio iniziale nel quale le discipline scientifiche sono deboli o assenti, si insiste con l'accorpare discipline diverse (es. chimica con scienze della terra e biologia, sotto il cappelllo di scienze naturali). Commenta il Coordinamento degli insegnanti di scienze: "Questo accorpamento andrebbe invece scisso nei diversi e distinti insegnamenti 'Chimica', da affidare ai laureati in Chimica e 'Scienze della terra e biologia' da affidare ai laureati in scienze naturali o biologiche. E lo stesso dicasi della matematica e della fisica, assegnate, anche qui per una incomprensibile tradizione, a un unico docente".
La critica riguarda anche le nuove classi di concorso, "che prevedono accorpamenti disciplinari che vanno smaccatamente contro la qualità dell'insegnamento e che non tengono conto della valorizzazione delle risorse umane: si dimentica infatti che gli attuali docenti italiani di discipline scientifiche e tecnologiche hanno una formazione universitaria monodisciplinare".

Fonte: sito dei docenti di discipline scientifche e tecnologiche

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Educazione

prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».