Stando a due recenti studi, sembra proprio che l'idea di trasformare in giardini i tetti degli edifici cittadini possa avere importanti e positive ricadute sul versante ambientale.
Kristin L. Getter (Michigan State University) e collaboratori hanno pubblicato sul numero di inizio ottobre di Environmental Science & Technology i risultati di due studi riguardanti la capacità di un "green roof" - chiamiamolo pure giardino pensile - di immagazzinare anidride carbonica. Poiché questo gas è al primo posto nella lista degli indagati per il riscaldamento globale, sottrarne una parte all'atmosfera non può che far bene all'ambiente.
Attraverso accurate misurazioni, i ricercatori hanno valutato che rimpiazzando i tetti tradizionali di una città di un milione di abitanti con giardini pensili si riuscirebbe a eliminare nel corso di un anno una quantità di anidride carbonica equivalente a quella prodotta da 10 mila SUV di media cilindrata. Niente male!
Anche evitando di sottolineare - è un aspetto troppo soggettivo - il gradevole effetto estetico, ai vantaggi già noti dei tetti-giardini (riduzione dei costi di riscaldamento e condizionamento e raccolta dell'acqua piovana) si aggiunge ora un ulteriore incredibile punto di forza. E può prendere forma una nuova strategia per combattere il riscaldamento globale.
Fonte: Environmental Science & Technology
Il giardino sul tetto
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TEA, biologico, naturale: le ambiguità del dibattito

L’idea che “naturale” significhi automaticamente migliore, più sano o più etico domina ancora il dibattito pubblico sull’agricoltura. Ma le Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA) mettono in crisi questa narrazione: non imitano la natura, la rendono più controllabile. A partire dal libro "La speranza verde” di Vittoria Brambilla e Fabio Fornara, Gilberto Corbellini smonta i miti sul biologico, analizza le critiche alle biotecnologie agrarie e mostra come, tra marketing, ideologia e paura degli OGM, la discussione scientifica risulti spesso sostituita da slogan emotivi.
Una delle affermazioni che, in prima battuta, stupisce studenti e studentesse è che l'evento più innaturale nella storia della nostra specie è stato l'invenzione dell'agricoltura. Per cui parlare di agricoltura o alimenti “naturali” non ha senso. E il termine “biologico”, usato per l'agricoltura, non ha una base scientifica; indica solo l'adesione a un insieme di pratiche più o meno definite su base normativa. Nel senso letterale del termine, qualunque agricoltura e qualunque cibo sono biologici.