L'hanno chiamata Ardi, e al suo confronto, Lucy è una ragazzina. L'australopiteco femmina, a lungo ritenuta il più antico tra i precursori degli esseri umani a essere stato scoperto, risaliva a 3,3 milioni di anni fa; almeno un milione di anni più giovane dell'esemplare trovato insieme ad almeno 35 altri presso il villaggio di Aramis, in Etiopia, chiamato Ardipithecus ramidus. La scoperta non è di oggi - i primi resti furono infatti rinvenuti nel 1992 - ma solo dopo tanti anni di studi è apparso chiaro che la strana creatura, ricostruita con un paziente lavoro a incastro di migliaia di pezzi, è del tutto particolare: non assomiglia infatti né agli australopitechi né agli scimpanzé, almeno come li conosciamo oggi. Viveva nella foresta e sapeva camminare in posizione eretta. Al nuovo anello della catena che un giorno forse ci permetterà di capire da dove veniamo, alle caratteristiche di questo antenato e all'ambiente in cui abitava, Science ha dedicato un numero speciale.
Il puzzle di come eravamo
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Paleontologi
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Il petrolio oggi: alcuni dati per capire meglio la crisi

La chiusura o quasi dello Stretto di Hormuz, a causa del conflitto innescato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha portato all'aumento del prezzo del petrolio, al rilascio di riserve di emergenza da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia e alla ricerca di tratte alternative. Capiamoci qualcosa di più con dati e grafici, anche e soprattutto per ricordarci come questo rappresenti un ulteriore motivo per cui del petrolio dobbiamo sbarazzarci il prima possibile.
Immagine di RJA1988
È notizia di ieri che i trentadue paesi membri dell’Agenzia internazionale per l’energia hanno deciso di mettere a disposizione 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza a causa del conflitto in Iran e in Medio Oriente.