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La notte europea della ricerca

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Non si può dire che gli scienziati non stiano facendo tutto il possibile per avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca. Oltre ai festival, sempre più frequentati, ha avuto grande successo anche la Notte dei ricercatori, un'insolita "notte bianca", che il 25 settembre ha visto, in molte città d'Italia e di Europa, una serie di eventi molto diversi tra loro, tutti finalizzati al medesimo obiettivo: far conoscere e apprezzare il lavoro della scienza. In Italia ci sono stati eventi, spettacoli,esperimenti in piazza e visite guidate ai laboratori, in molte città: da Frascati a Milano, da Napoli a Torino. Lo stesso accadeva contemporaneamente in moltissime città di tutta Europa, dal momento che l'iniziativa è stata promossa direttamente dalla Commissione europea.

La notte dei ricercatori in Italia

European  researchers'night

 

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Iniziative

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Ulisse e le sirene

Nel dibattito sul fine vita le decisioni più difficili da accettare sono quelle che provengono dal disagio mentale. Ma proprio su questi temi è bene che le discussioni siano il più possibile ancorate ai fatti e le scelte informate e consapevoli siano riconosciute e rispettate. Ulisse e le Sirene , dipinto di John William Waterhouse, The Art History Archive 

Una ricerca su PubMed e su Ngram Viewer mostra che la frequenza del termine eutanasia, nel lessico generale e in quello medico in lingua inglese, è più o meno costante fino al 1960, poi cresce esponenzialmente fino al 2000 e declina in modo relativamente lento. In Italia, il picco è spostato in avanti di circa dieci anni e negli ultimissimi il declino si è invertito. Una spiegazione plausibile della crescita esponenziale è che si parli di più di eutanasia perché, anche se si vive più a lungo, si muore peggio che in passato: la morte degenerativa ha sostituito quella acuta.