fbpx Il carbone è leader nelle emissioni globale anche nel 2013 | Page 12 | Scienza in rete

Il carbone è leader nelle emissioni globale anche nel 2013

Read time: 2 mins

Le emissioni globali di anidride carbonica sono cresciute ancora nel 2013 e quest’anno potrebbero raggiungere l’ennesimo record di 36 miliardi di tonnellate. Queste le conclusioni del report annuale del Global Carbon Project recentemente pubblicato online e accompagnato dal lancio del Carbon Atlas, una piattaforma interattiva per consultare e comparare i dati sulle emissioni del più diffuso gas ad effetto serra.

I dati relativi al 2012, già completi, dicono che le emissioni dovute all’uso di combustibili fossili ed alla produzione di cemento sono cresciute del 2.1% rispetto al 2011, totalizzando 9.7±0.5 GtC che corrispondo a circa 35 miliardi di tonnellate di CO2. Le emissioni causate da deforestazione e sfruttamento del suolo nel periodo 2003-2012 hanno raggiunto una media di 0.9±0.5 GtC e rappresentano circa l’8% delle emissioni antropogeniche totali. Le previsioni mostrano che nel 2013 le emissioni cumulative, calcolate a partire dal 1870, raggiungeranno 550±60 GtC.

Nel 2012 gli oceani hanno assorbito circa il 28% dell’anidride carbonica emessa, in linea con una media del 27% nel periodo 1959-2012. Il suolo invece ha sottratto all’atmosfera solo il 23% , un dato inferiore sia ai valori del 2011 (39%) sia alla media 1959-2012 (28%).   

Il carbone si conferma la fonte di energia più inquinante, con il 43% delle emissioni totali. Petrolio e gas si attestano rispettivamente al 33% e 18%. Secondo il World Energy Outlook 2013 pubblicato a novembre dall’Agenzia Internazionale dell’Energia, il carbone rimarrà la principale fonte di energia elettrica ancora per molti anni.

Durante i negoziati sul clima in corso a Varsavia, le posizioni sull’uso di questa risorsa sono divise e vedono da una parte chi vorrebbe continuare a sfruttarla in impianti definiti ad alta efficienza o grazie allo sviluppo (ancora incerto) della tecnologia di Carbon Capture and Storage, dall’altra chi chiede che venga progressivamente eliminata smettendo di finanziare e costruire centrali a carbone. Le due visioni si sono fronteggiate, senza scontrarsi, in occasione del vertice su “Carbone e Clima” terminato martedì. Organizzato dalla World Coal Association e dalla Polonia, Paese che ospita la COP19, è stato ampiamento criticato e contestato da gruppi ambientalisti e climatologi (un riepilogo dell’evento è disponibile su Storify). 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

Houston, abbiamo un problema: se la risposta fosse un gemello digitale?

mano che regge citta

La celebre frase «Houston, abbiamo un problema», resa iconica dal film "Apollo 13" con Tom Hanks nel ruolo del comandante Jim Lovell, rimanda alla missione NASA del 1970 che, in seguito a un’esplosione, fallì l’allunaggio, ma riuscì comunque a riportare a casa l’equipaggio grazie a simulazioni delle manovre di emergenza realizzate con l'ausilio di una copia della navicella. Nati per gestire sistemi lontani e complessi, i gemelli digitali affrontano oggi la sfida più ambiziosa: comprendere e governare il sistema Terra. Modellano edifici e reti energetiche delle smart city per ottimizzare consumi ed emissioni, ma replicano anche ecosistemi remoti e fragili, come le Svalbard, per interpretare le dinamiche della crisi climatica.

I gemelli digitali (in inglese digital twins) stanno uscendo dall’ambito industriale per diventare strumenti chiave nelle politiche ambientali e climatiche. E trovano uno spazio sempre più ampio nelle costruzioni, dalle smart cities all’edilizia.