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Cnr: 90 anni di storia, un futuro di giovani

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Si è svolta oggi presso la sede del Consiglio nazionale delle ricerche la cerimonia di chiusura delle celebrazioni dei 90 anni dell’Ente, alla presenza del presidente del Senato sen. Pietro Grasso, del presidente del Consiglio, on. Enrico Letta, del sindaco di Roma Capitale, on. Ignazio Marino, del presidente della Crui, prof. Stefano Paleari, del presidente di Confindustria, dott. Giorgio Squinzi, del ministro per lo Sviluppo economico, on. Flavio Zanonato, del prof. Lamberto Maffei, presidente dell’Accademia nazionale dei lincei, del presidente del Cnr, prof. Luigi Nicolais.

Proprio ai giovani si è rivolto, nel suo discorso, il presidente Nicolais. “Scontiamo ritardi, contraddizioni, resistenze che rallentano i cambiamenti, alla ricerca si oppongono ostacoli burocratici, scarsità di risorse, inefficienze. Eppure si continua con tenacia, rigore, passione e curiosità immutati a cercare ‘luce e beneficio’ della scienza, nella certezza che la ricerca è tra i pilastri fondativi della nostra società e tra le garanzie più robuste di sviluppo, democrazia e pace”, ha detto Nicolais. “Il Cnr continuerà a proporsi quale cerniera e leva per la crescita del Paese, per fare ciò ci affidiamo soprattutto ai giovani che invito ad avere fiducia e che conto sapranno guidare il cambiamento. Abbiamo però innanzi a noi urgenze cogenti, prime tra tutte il futuro dei ricercatori precari e la crescita complessiva del sistema, occorrono da subito risorse adeguate, se non vogliamo disperdere un patrimonio prezioso di passione e talento”.

“Il 2014 rappresenterà una netta inversione di tendenza per la ricerca, sulla scia del cambiamento di mentalità avviato dal presidente Napolitano con l’elezione a senatori e senatrici a vita di importanti personalità del mondo della scienza”, ha assicurato il presidente Letta. “Bisogna ripartire dalla revisione della spesa pubblica, eliminando la dinamica dei tagli lineari che ha portato a interventi non intelligenti sulla spesa. L’impegno preso con la legge di stabilità è massimo e avrà il senso non dell’‘una tantum’, ma della direzione di marcia per far sì che il nostro Paese rimanga al passo del resto dell’Europa”.

Il direttore generale, dott. Paolo Annunziato ha poi illustrato il ‘Premio per l’innovazione’ promosso dal Cnr per idee di innovazioni di processo o servizio, organizzative, gestionali, strategiche o informatiche e di formazione nei processi lavorativi proposte da dipendenti Cnr. Sono stati premiati dal ministro Zanonato e dal presidente Nicolais i progetti: ‘EnergyPlus - Miglioramento del servizio di energy management del Cnr con la partecipazione dei dipendenti’; ‘Cnr Innovation Mall’; ‘Co-Vision – Community environment for sharing expertise in administration’.
Per la giornata conclusiva del novantennale Cnr sono state attivate due importanti iniziative. Presso la sede centrale di piazzale Aldo Moro a Roma è stato allestito uno stand di Poste italiane, per spedire o ritirare uno speciale annullo filatelico raffigurante il primo presidente Vito Volterra.

Il documentario ‘I 90 anni del Cnr’, di Stefano Ribaldi e Bruna Bertani, regia di Roberto Senzani, realizzato da Rai Educational diretta da Silvia Calandrelli, è invece in onda su Rai Scuola a partire dalle 11.30 di questa mattina, ogni quattro ore, su Rai Scuola (canale 146 del digitale terrestre e 33 Tv Sat). 

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90ennale CNR

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I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.