fbpx Cnr: 90 anni di storia, un futuro di giovani | Scienza in rete

Cnr: 90 anni di storia, un futuro di giovani

Primary tabs

Read time: 3 mins

Si è svolta oggi presso la sede del Consiglio nazionale delle ricerche la cerimonia di chiusura delle celebrazioni dei 90 anni dell’Ente, alla presenza del presidente del Senato sen. Pietro Grasso, del presidente del Consiglio, on. Enrico Letta, del sindaco di Roma Capitale, on. Ignazio Marino, del presidente della Crui, prof. Stefano Paleari, del presidente di Confindustria, dott. Giorgio Squinzi, del ministro per lo Sviluppo economico, on. Flavio Zanonato, del prof. Lamberto Maffei, presidente dell’Accademia nazionale dei lincei, del presidente del Cnr, prof. Luigi Nicolais.

Proprio ai giovani si è rivolto, nel suo discorso, il presidente Nicolais. “Scontiamo ritardi, contraddizioni, resistenze che rallentano i cambiamenti, alla ricerca si oppongono ostacoli burocratici, scarsità di risorse, inefficienze. Eppure si continua con tenacia, rigore, passione e curiosità immutati a cercare ‘luce e beneficio’ della scienza, nella certezza che la ricerca è tra i pilastri fondativi della nostra società e tra le garanzie più robuste di sviluppo, democrazia e pace”, ha detto Nicolais. “Il Cnr continuerà a proporsi quale cerniera e leva per la crescita del Paese, per fare ciò ci affidiamo soprattutto ai giovani che invito ad avere fiducia e che conto sapranno guidare il cambiamento. Abbiamo però innanzi a noi urgenze cogenti, prime tra tutte il futuro dei ricercatori precari e la crescita complessiva del sistema, occorrono da subito risorse adeguate, se non vogliamo disperdere un patrimonio prezioso di passione e talento”.

“Il 2014 rappresenterà una netta inversione di tendenza per la ricerca, sulla scia del cambiamento di mentalità avviato dal presidente Napolitano con l’elezione a senatori e senatrici a vita di importanti personalità del mondo della scienza”, ha assicurato il presidente Letta. “Bisogna ripartire dalla revisione della spesa pubblica, eliminando la dinamica dei tagli lineari che ha portato a interventi non intelligenti sulla spesa. L’impegno preso con la legge di stabilità è massimo e avrà il senso non dell’‘una tantum’, ma della direzione di marcia per far sì che il nostro Paese rimanga al passo del resto dell’Europa”.

Il direttore generale, dott. Paolo Annunziato ha poi illustrato il ‘Premio per l’innovazione’ promosso dal Cnr per idee di innovazioni di processo o servizio, organizzative, gestionali, strategiche o informatiche e di formazione nei processi lavorativi proposte da dipendenti Cnr. Sono stati premiati dal ministro Zanonato e dal presidente Nicolais i progetti: ‘EnergyPlus - Miglioramento del servizio di energy management del Cnr con la partecipazione dei dipendenti’; ‘Cnr Innovation Mall’; ‘Co-Vision – Community environment for sharing expertise in administration’.
Per la giornata conclusiva del novantennale Cnr sono state attivate due importanti iniziative. Presso la sede centrale di piazzale Aldo Moro a Roma è stato allestito uno stand di Poste italiane, per spedire o ritirare uno speciale annullo filatelico raffigurante il primo presidente Vito Volterra.

Il documentario ‘I 90 anni del Cnr’, di Stefano Ribaldi e Bruna Bertani, regia di Roberto Senzani, realizzato da Rai Educational diretta da Silvia Calandrelli, è invece in onda su Rai Scuola a partire dalle 11.30 di questa mattina, ogni quattro ore, su Rai Scuola (canale 146 del digitale terrestre e 33 Tv Sat). 

Ufficio Stampa CNR

Autori: 
Sezioni: 
90ennale CNR

prossimo articolo

Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.