fbpx Comics&Science: a Lucca va in scena la scienza. A fumetti | Page 5 | Scienza in rete

Comics&Science: a Lucca va in scena la scienza. A fumetti

Read time: 3 mins

Arte e intrattenimento fanno bene alla divulgazione della scienza e, di conseguenza, alla crescita e formazione culturale.

E' questa la premessa con cui si inaugura domani, 31 ottobre, "Lucca Comics and Science", una serie di incontri promossi dal Consiglio Nazionale delle Ricerche all'interno degli eventi in programma al "Lucca Comics  and Games 2013", il festival internazionale che ogni anno chiama a raccolta appassionati ed esperti di fumetti, film d'animazione, illustrazione e giochi. 
L'intento di esplorare il legame tra scienza-fumetti e le contaminazioni associate sembra ambizioso, ma questa non è in realtà un'accoppiata inedita, nemmeno a Lucca: quella di quest'anno è infatti la seconda edizione del progetto a cura di Roberto Natalini e Andrea Plazzi, matematici e coordinatori del sito di divulgazione scientifica MaddMaths! (Natalini è inoltre autore per Scienzainrete).

Per il 2013, supportati dal successo dell'edizione pilota dello scorso anno, gli organizzatori hanno deciso di rafforzare lo spazio e il ruolo da dedicare alla matematica, tra le scienze naturali di base forse quella che offre i maggiori spunti e strumenti per divulgare facendo intrattenimento. 
Cedric Villani e Leo Ortolani sono gli ospiti d'eccezione attesi al Festival. Il primo, uno dei più importanti matematici viventi, vincitore della Medaglia Fields 2010, incontrerà il pubblico venerdì 1 novembre per raccontare la sua formazione culturale-scientifica e l'impatto che su questa hanno avuto i fumetti e per presentare il suo ultimo libro, "Teorema vivente", con la moderazione di Stefano Pisani; Ortolani, geologo e autore del popolare Rat-Man, arriva a Lucca sabato 2 novembre per parlare di Misterius - Speciale Scienza, il suo ultimo fumetto prodotto nell'ambito del progetto editoriale targato Cnr, già presentato in anteprima al Festival della Scienza di Genova. Misterius cerca di fare sintesi dei peggiori difetti della divulgazione scientifica (strizzando l'occhio nemmeno troppo velatamente a programmi come Voyager), un contributo nella ricerca di strategie più efficaci per comunicare la scienza, forte dell'impatto grafico del fumetto.

L'immaginario che riescono  a risvegliare le forme di intrattenimento più diffuse, dalla letteratura al cinema, alla musica e le nuove forme di narrazione del web, si è rivelato infatti, soprattutto negli ultimi anni, sempre di più uno strumento vincente per riempire il gap di diffidenza del grande pubblico nei confronti della scienza (a consacrare questo connubio, per esempio, sono stati prodotti come Big Bang Theory o Breaking Bad, serie televisive che comprendono la scienza tra i protagonisti, ben note al pubblico di appassionati di Lucca).

Della scena privilegiata dei fumetti si servirà anche la Scuola Superiore di Sant'Anna di Pisa, che con l'Istituto di Biorobotica presenterà, sempre nella giornata di inaugurazione a Palazzo Ducale, quattro progetti dedicati allo sviluppo di nuovi sistemi robotici pensati per risparmiare fatica nei lavori di casa, confrontandosi con altre scuole di robotica, riunendo disegnatori e scienziati tra "tecnologia, ricerca e immaginario fantastico".

Interverranno inoltre, tra gli altri, Michele Bellone, Amedeo Balbi, Rossano Piccioni, e Paolo Ubiali.

Qui è possibile consultare il programma e i dettagli dell'evento.

Autori: 
Sezioni: 
Cnr

prossimo articolo

Neurodivergenze: la stagione delle autodiagnosi

mani con smartphone

Sempre più persone sui social parlano di neurodivergenze come autismo e ADHD - e sempre più persone, spesso adolescenti, affermano di averne una, a volte anche senza aver mai consultato uno specialista: si parla di autodiagnosi. Secondo alcuni, chi si autodiagnostica una neurodivergenza sta solo cercando attenzioni o seguendo una moda, ma gli psicologi non ne sono troppo convinti. Le possibili cause sono varie e no: non c’entra necessariamente TikTok. Ma forse la sanità pubblica sì. 

In un episodio della serie TV del 2024 English Teacher, il protagonista (che, come suggerisce il titolo, è un insegnante) ha una discussione con una studentessa che afferma di avere la «sindrome di Tourette asintomatica». Alla domanda se abbia ricevuto una diagnosi formale, la ragazza risponde che non può riceverne una: la sindrome, essendo asintomatica, può essere solo autodiagnosticata.