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Una petizione sui precari

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L'Associazione precari della ricerca italiani firmano una petizione indirizzata al MIUR e al ministro Gelmini per chiedere conto del Programma "Futuro in ricerca" che ha destinato 50 milioni di euro in bandi rivolti a giovani docenti e ricercatori. Peccato che, chiusi i bandi a febbraio di quest'anno, siano passati di gran lunga i regolamentari 180 giorni senza che il MIUR abbia resi pubblici i risultati del bando. Preoccupati, i ricercatori chiedono ora di conoscere al più presto gli esiti delle valutazioni, e commentano: "Benché affidare la propria carriera a questo programma sia come far affidamento su una vincita del Lotto, se voi aveste giocato al Lotto non vorreste almeno conoscere i numeri estratti". Da parte sua il Gruppo 2003 chiede che si dia risposta a queste richieste.

La petizione

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Ricostruire la musica perduta con l'analisi digitale: il caso Giovanni Battista Riccio

Uno spartito musicale immerso in acqua profonda

Un gruppo di ricerca dell’Università di Padova ha realizzato un progetto volto a ricostruire le parti perdute di alcuni brani dell’organista e compositore barocco Giovanni Battista Riccio. La ricostruzione segue tecniche basate sullo studio analitico delle partiture rimaste, e ha consentito di disseppellire dall’oblio musica perduta che nessuno poteva più eseguire. Così, grazie anche all’aiuto dell’analisi digitale della musica, è stata studiata, ricostruita e valorizzata l’opera completa del musicista, aggiungendo un tassello importante alle nostre conoscenze del primo periodo musicale barocco veneziano. Nell'immagine, un frame del video realizzato nel contesto del progetto.

Marina Toffetti è docente di Teorie musicali e di Analisi delle forme musicali e delle tecniche compositive all’Università di Padova, dove dirige da diversi anni un gruppo di ricerca che si dedica alla ricostruzione di partiture barocche: il gruppo ha fatto risorgere la musica di Giovanni Battista Riccio, compositore del primo Barocco veneziano.