fbpx Un mondo che inaridisce | Scienza in rete

Un mondo che inaridisce

Primary tabs

Read time: 1 min

Dopo anni di progressivo incremento, nell'ultimo decennio si è potuto assistere in grandi aree dell'emisfero meridionale alla brusca riduzione o all'arresto del meccanismo dell'evapotraspirazione.

Da tempo sappiamo che oltre metà dell'energia solare assorbita dal suolo viene impiegata, attraverso i meccanismi dell'evaporazione diretta e la traspirazione delle piante, per alimentare il ciclo dell'acqua. Questa evapotraspirazione, stando a quanto suggeriscono molti modelli climatici, sarebbe strettamente collegata con il riscaldamento globale, che risulterebbe un diretto responsabile del suo incremento. In effetti, come testimonia lo studio di Martin Jung (Max Plank Institute for Biogeochemistry) e collaboratori pubblicato su Nature, negli anni Ottanta e Novanta si è assistito a un progressivo aumento dell'evapotraspirazione globale.

Nello stesso studio, però, gli autori segnalano che nel decennio dal 1998 al 2008 si assiste a un brusco calo dell'evapotraspirazione, principalmente dovuto a un minore contributo da parte dell'emisfero meridionale. Osservazioni satellitari indicano che in molte regioni dell'emisfero Sud, soprattutto in Africa e Australia ma anche in India e in America Meridionale, il suolo presenta una minore disponibilità di umidità. E' vero che molte di queste regioni sono storicamente aride, ma alcune sono caratterizzate dalle foreste pluviali e il loro inaridimento non è affatto un buon segno.

Oregon State University

Autori: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

Ho 14 anni. Non permetterò a nessuno di dire che è la più bella età della vita

Giovane solitario

In Italia le politiche rivolte agli adolescenti seguono la cronaca invece dei dati. Dall'imputabilità immediata al divieto dei cellulari a scuola, alle politiche sul lavoro, le risposte istituzionali sono parziali e repressive, e non affrontano le cause. Intanto i diritti sanciti dalla Convenzione ONU sull'infanzia e l’adolescenza restano largamente disattesi.

Foto: Eren Li - Pexels

Siamo in attesa non tanto che qualcuno descriva, come fece Paul Nizan in Aden Arabia, il senso di solitudine, le incomprensioni, le difficoltà o la totale mancanza di comunicazione con il mondo degli adulti, ma che qualcuno, come fece Nuto Revelli ne Il mondo dei vinti, raccolga le testimonianze dell’attuale cultura adolescenziale.