Il prossimo 31 ottobre la popolazione mondiale raggiungerà la cifra tonda di 7 miliardi, dai 6 che era solo 13 anni fa. Prima di quella data, il 26 ottobre, a Londra, il Fondo per la popolazione delle Nazioni Unite (UNFPA), presenterà il suo rapporto annuale, intitolato: “People and Possibilities in a World of 7 Billion”, un’analisi dei fenomeni che hanno portato a una così intensa crescita demografica e alle loro conseguenze sulla qualità della vita. Secondo l’organizzazione internazionale si tratta di una situazione che presenta enormi sfide e opportunità: una serie di eventi raccolti sotto un’iniziativa denominata 7 Billion People – Counting on Each Other, cercherà di individuare, con un occhio di riguardo al mondo femminile, le azioni da mettere in atto per il bene comune, in questa situazione che non ha precedenti nella storia dell’umanità.
Tra un mese saremo 7 miliardi
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La multa non basta: Meta patteggia, ma gli algoritmi restano intatti

Il maxi patteggiamento di Meta con gli Stati americani introduce limiti d'uso per la popolazione adolescente, ma lascia intatti gli algoritmi che catturano l’attenzione e riguarda solo gli Stati Uniti. Vietare non basta: servono regole più ampie, un'informazione libera e indipendente e una comunità educante (famiglie, scuola, pediatri) capace di accompagnare ragazzi e ragazze nell'uso dei device. Da qui l'idea di un bugiardino digitale, come per i farmaci.
Foto di Vitaly Gariev su Unsplash
La società Meta, che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, è stata chiamata in giudizio da 29 Stati americani con l'accusa di aver progettato le proprie piattaforme in modo da favorire un uso compulsivo da parte di bambini e adolescenti, con possibili conseguenze sulla loro salute. Sono 47, in realtà, gli Stati americani (più il distretto di Columbia) che hanno intrapreso azioni legali contro Meta, ma il nucleo principale dell'azione legale è stato portato avanti da 29 Stati.