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Terza fase di consultazioni

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Inizia oggi a New York il terzo incontro delle "Informal -informal negotiationsons", le cosultazioni per rielaborare la bozza zero del documento ufficiale della Conferenza Rio+20, "The Future we want". I delegati dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite si riuniscono per cinque giorni allo scopo di rielaborare il testo che verrà approvato durante la Conferenza per lo Sviluppo Sostenibile. L'appuntamento è stato aggiunto al programma iniziale, in seguito all' esigenza sorta all'inizio di questo mese, durante il secondo giro di consultazioni.
In quell'occasione, infatti, non è stato raggiunto un accordo sulla maggior parte del documento preparatorio, per via di contestazioni da parte dei partecipanti su diverse issues

Tra gli obiettivi al centro della fase dei negoziati, c'è la volontà di avere da parte di tutti gli stati membri, l'unanimità su temi fondamentali riguardanti la sostenibilità come, ad esempio, clima, energia pulita, biodiversità, acqua, foreste, centri urbani.
Secondo fonti diplomatiche, i principali motivi di discordia tra le parti riguardano la metodologia utilizzata per affrontare questi problemi, che favorirebbe più gli aspetti legati al mercato.
Sebbene sia una scelta legata alla crisi economica globale, la scorsa settimana il sottosegretario per l'Ambiente, Energia e Scienza del Ministero per gli Affari Esteri brasiliano, Luis Alberto Figueiredo Machado, ha ricordato quanto in realtà la situazione internazionale sia il risultato di cattive politiche anche ambientali e sociali, oltre che economiche.

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Caldo estremo: che cosa si intende con "adattamento"?

vista di area urbana

Temperature record, ondate di calore sempre più letali, e continuiamo a ripeterci che «ci adatteremo». Ma quando si parla di adattamento bisogna fare una distinzione fondamentale, perché climatizzatori, città più verdi, sistemi di allerta e cambiamenti nelle abitudini non sono adattamento biologico. Sono strategie indispensabili di protezione da un ambiente che cambia a una velocità senza precedenti ma, mentre il clima si riscalda nell’arco di pochi decenni, l’evoluzione umana procede in migliaia di anni. Confondere questi due tempi rischia di trasformare una necessità politica e sociale urgente in una pericolosa rassicurazione.

Le temperature record si susseguono, le notti tropicali diventano la norma, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento.

Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l'agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno.