#LLL# Nella tragedia di Haiti anche i satelliti fanno la loro parte. L’Agenzia spaziale europea, insieme ad altre istituzioni internazionali, stanno infatti sostenendo l’opera di soccorso ai terremotati di Haiti, fornendo immagini aggiornate del territorio devastato dal sisma del 7° grado della scala Richter che ha colpito il Paese il 12 gennaio. Dal confronto delle immagini precedenti e successive all’evento, l’iniziativa, denominata International Charter on Space and Major Disasters, fornisce ai soccorritori i dati necessari per individuare nel più breve tempo possibile le aree maggiormente colpite, i percorsi per raggiungerle e le zone dove si possono installare campi per l’accoglienza dei senza tetto. A questo lavoro di supporto partecipa anche la missione italiana COSMO-SkyMed.
Terremoto: un aiuto dal cielo
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Il mare sempre più caldo cambia sotto i nostri occhi

Un nuovo studio di World Weather Attribution mostra che il cambiamento climatico di origine umana ha reso le recenti ondate di calore marine molto più intense e frequenti, e che il Mediterraneo è particolarmente vulnerabile. Tra gli effetti visibili figurano la diffusione di organismi gelatinosi, anche molto urticanti come la caravella portoghese (nella foto), nel quadro di una progressiva tropicalizzazione della fauna marina. Le conseguenze pesano anche sulla terraferma, con maggiore umidità, precipitazioni estreme e rischi sanitari. Le misure di adattamento possono limitare i danni, ma per contenere gli impatti è indispensabile ridurre le emissioni legate ai combustibili fossili. Immagine: rielaborazione grafica da Wikimedia Commons
Luglio 2026 è stato il mese più caldo mai registrato per gli oceani del pianeta (dato Copernicus ). Sulle coste europee, e in particolare nel Mediterraneo occidentale, le temperature superficiali del mare hanno toccato record assoluti: fino a 6°C sopra la norma a giugno, con una boa al largo di Maiorca che ai primi di agosto ha misurato 33°C.