#LLL# Nella tragedia di Haiti anche i satelliti fanno la loro parte. L’Agenzia spaziale europea, insieme ad altre istituzioni internazionali, stanno infatti sostenendo l’opera di soccorso ai terremotati di Haiti, fornendo immagini aggiornate del territorio devastato dal sisma del 7° grado della scala Richter che ha colpito il Paese il 12 gennaio. Dal confronto delle immagini precedenti e successive all’evento, l’iniziativa, denominata International Charter on Space and Major Disasters, fornisce ai soccorritori i dati necessari per individuare nel più breve tempo possibile le aree maggiormente colpite, i percorsi per raggiungerle e le zone dove si possono installare campi per l’accoglienza dei senza tetto. A questo lavoro di supporto partecipa anche la missione italiana COSMO-SkyMed.
Terremoto: un aiuto dal cielo
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Lavorare stanca, al caldo ammazza

Mentre il caldo estremo diventa la norma, il lavoro all'aperto resta uno dei fronti più esposti e meno tutelati. In Italia ogni anno migliaia di infortuni sono attribuibili alle alte temperature, e ogni estate porta con sé la conta dei braccianti e degli operai morti sotto il sole. Qualcosa si muove: ordinanze regionali, un protocollo nazionale, una piattaforma di previsione del rischio che funziona. Ma in Italia la prevenzione resta a macchia di leopardo e senza una legge che la renda obbligatoria ovunque. Illustrazione prodotta con Claude.
Il 19 luglio 2025 Naceur Messaoudi, bracciante di 57 anni, è morto mentre raccoglieva cocomeri nelle campagne di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. Pochi giorni prima un altro bracciante era morto in un agrumeto del Cosentino, un terzo in una serra del Casertano. Il 25 luglio, in Sardegna, l'operaio antincendio Gianfranco Incollu ha perso la vita mentre lavorava tra le fiamme a Jerzu, con temperature che hanno toccato i 48 gradi. Sono solo alcuni dei casi che le cronache e i sindacati hanno raccolto durante l'estate.