Questa volta la notizia non riguarda la sordità che spesso compare con gli anni, soprattutto in seguito alla sovraesposizione a suoni e rumori, come nel recente caso del farmaco messo a punto contro l’Alzheimer che si è poi rivelato utile per ristabilire l’udito nei topi. Lo studio in uscita su Nature Medicine si riferisce a una condizione più rara ma molto più grave, la malattia di Usher, che associa alla sordità congenita disturbi dell’equilibrio e una progressiva perdita della vista. I bambini nati con questa anomalia del gene USH1C si trovano così presto nella drammatica condizione di essere sordi e ciechi, con seri limiti alle loro possibilità di relazione e sviluppo. «In topolini appena nati che avevano la stessa mutazione e gli stessi disturbi abbiamo iniettato una breve sequenza di materiale genetico capace di interferire con i geni alterati» spiega Michelle L. Hastings, della Rosalind Franklin University of Medicine and Science di Chicago, negli Stati Uniti. «I risultati sono stati molto soddisfacenti: l’udito si è in parte ristabilito e i comportamenti anomali che rispecchiavano i problemi di equilibrio sono stati corretti». Come sempre, il passaggio dal laboratorio al letto del paziente è lungo e tortuoso, soprattutto quando si tratta di terapie così innovative. Ma la prospettiva aperta dai ricercatori statunitensi è molto interessante, perché, se si rivelasse efficace e sicura, potrebbe un giorno suscitare nuove cure anche per altre forme di sordità congenita di cui si conoscono i geni responsabili, circa una ventina.
Terapia genica contro la sordità
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Screening del PSA in Lombardia: una scelta discutibile

L'opportunità di proporre uno screening per il tumore della prostata basato sul dosaggio del PSA è discussa, a causa di un incerto equilibrio tra vantaggi e rischi. La Regione Lombardia nonostante questo ha deciso di promuoverlo, offrendolo gratuitamente a tutti i maschi dai 50 ai 70 anni. L’iniziativa viene pubblicizzata sul sito della Regione all'insegna dell' "Happy screening to you", con tanto di torta e candeline. Slow Medicine ha inviato una lettera aperta all’Assessore alla sanità della Regione Lombardia in cui contesta questa linea, mostrando come contrasti con i dati della letteratura scientifica oggi disponibile. L'immagine è tratta dalla pagina sullo screening del sito di Regione Lombardia.
Lo screening del tumore della prostata mediante dosaggio dell’antigene prostatico specifico (PSA) è da decenni oggetto di un ampio dibattito scientifico, a causa del delicato equilibrio tra benefici potenziali e rischi per la salute, individuale e collettiva.