fbpx Sulle staminali il cerchio si stringe | Page 5 | Scienza in rete

Sulle staminali il cerchio si stringe

Read time: 1 min

Nella ricerca oncologica sono le star del momento: gli occhi di tutti sono ormai puntati sulle staminali, ritenute ormai in gran parte responsabili della proliferazione delle masse tumorali. Un gruppo del Laboratorio di oncologia molecolare del Dipartimento di scienze biomolecolari dell’Università degli studi di Milano, in collaborazione con il Biomedical Research Institute di Boston, negli Stati Uniti, ha scoperto, grazie alla presenza di un medesimo marcatore di proliferazione asimmetrica delle cellule chiamato CXCR6, che le staminali tumorali del melanoma derivano da quelle normalmente presenti nei tessuti . Quando poi questo marcatore è presente contemporaneamente a un altro, capace di offrire resistenza ai farmaci, la prognosi peggiora. «Ma la dimostrazione, anche nelle sottopopolazioni più aggressive, di marcatori immunologici abitualmente utilizzati contro il melanoma, suggerisce che approcci terapeutici che prevedano come marcatori questi target, potrebbero essere efficaci anche su queste cellule» suggerisce Caterina La Porta, dell’Università di Milano, che ha coordinato il lavoro pubblicato su PLoS One.

PLoS ONE 5(12): e15183. doi: 10.1371/journal.pone.0015183, 2010

 

Autori: 
Sezioni: 
Melanoma

prossimo articolo

Malvaldi e la statistica del ragionevole dubbio

dadi e lente di ingrandimento

Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.