fbpx Sul dolce resistono al caldo | Page 6 | Scienza in rete

Sul dolce resistono al caldo

Primary tabs

Read time: 1 min

Presto, per conservare i vaccini costituiti da virus vivi, la catena del freddo potrebbe non servire più. Da oltre Manica viene infatti una scoperta potenzialmente in grado di rivoluzionare il mondo dei vaccini. I ricercatori britannici coordinati da Matthew G.Cottingham, del Jenner Institute dell’Università di Oxford, hanno infatti verificato la sicurezza e l’efficacia del metodo semplice ed economico messo a punto dalla Nova Bio-Pharma Technologies: cristallizzati su membrane stabilizzate con saccarosio e trealosio, i vettori virali ricombinanti di un poxvirus e di un adenovirus si sono conservati per oltre sei mesi a temperature fino a 45 °C. Dopo questo tempo, bastava scioglierli con una soluzione fluida per ritrovare immediatamente quasi intatta la carica virale iniziale. Basterebbe quindi predisporre queste membrane in apposite siringhe per eliminare, perfino a temperature tropicali, la necessità di ricorrere a frigoriferi per la conservazione e il trasporto del materiale anche nelle zone più remote dei paesi in via di sviluppo, anche se prive di energia elettrica, riducendo notevolmente i costi e aumentando l’accessibilità ai vaccini.

 Sci Transl Med 2010; 2: 19ra12 doi: 10.1126/scitranslmed.3000490

Autori: 
Sezioni: 
Free tag: 
Vaccini

prossimo articolo

Via libera agli specchi spaziali: chi difenderà il cielo notturno?

cielo notturno

La Federal Communications Commission ha autorizzato il lancio di Eärendil-1, il satellite dimostrativo con cui la start-up californiana Reflect Orbital testerà uno specchio orbitale capace di riflettere la luce del Sole sulla Terra dopo il tramonto. L'azienda punta a una futura costellazione di decine di migliaia di satelliti per illuminare impianti solari, cantieri ed emergenze. Ma astronomi, ambientalisti e ricercatori avvertono: l'inquinamento luminoso e gli effetti sull'ambiente potrebbero riguardare l'intero pianeta, in un vuoto normativo internazionale.

Entro la fine dell’anno la start-up californiana Reflect Orbital vuole mettere in orbita un satellite sperimentale che dispiegherà un sottilissimo foglio di mylar riflettente, quattro petali triangolari a formare un quadrato di 18 metri di lato, per riflettere la luce solare verso la Terra dopo il tramonto. Si tratta di un prototipo che verrà utilizzato per condurre dei test necessari per validare la tecnologia di illuminazione diretta precisamente verso la posizione di chi la richiede, evitando di disturbare chi non la vuole.