E’ l’interazione tra recettori a legare lo stress all’ansia e quest’ultima alla depressione. L’associazione tra questi sintomi di disagio psichico, spesso osservata nella pratica clinica, trova per la prima volta un riscontro biologico a livello molecolare. Stephen Ferguson e i suoi colleghi della University of Western Ontario hanno infatti scoperto che l’attivazione del recettore per il fattore di rilascio della corticotropina, indotta dallo stress, determina a sua volta il reclutamento di particolari recettori per la serotonina che aumentano sulla superficie delle cellule nervose, favorendo segnali anomali che possono scatenare la depressione. I ricercatori hanno però già individuato anche una piccola molecola capace di inibire il fenomeno, da cui sperano di ricavare una magica “pillola antistress”.
Stress, ansia e depressione
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Dare voce alle emozioni: il ruolo inatteso dell’IA

Nella “società delle mangrovie”, come la definisce il filosofo Luciano Floridi, dove umano e digitale si intrecciano, l’intelligenza artificiale smette di essere solo fonte di inquietudine e diventa strumento di espressione. Il libro "EmoziIonAbili" (Pisa University Press) racconta come l’IA generativa possa trasformarsi in un «esoscheletro cognitivo» capace di dare voce a giovani con disabilità, amplificando emozioni e storie senza tradirle, e aprendo nuove strade per un uso etico e inclusivo della tecnologia.
L’intelligenza artificiale generativa, che dal 2022 sta trasformando profondamente la nostra vita, continua a disorientarci: ci somiglia così tanto da rendere difficile tracciare un confine tra ciò che produce e ciò che siamo in grado generare noi. Del resto, ha imparato a esprimersi osservandoci e imitandoci, e lo fa sempre meglio. Tutto questo inquieta: saprà fermarsi quando lo vorremo noi?