E’ l’interazione tra recettori a legare lo stress all’ansia e quest’ultima alla depressione. L’associazione tra questi sintomi di disagio psichico, spesso osservata nella pratica clinica, trova per la prima volta un riscontro biologico a livello molecolare. Stephen Ferguson e i suoi colleghi della University of Western Ontario hanno infatti scoperto che l’attivazione del recettore per il fattore di rilascio della corticotropina, indotta dallo stress, determina a sua volta il reclutamento di particolari recettori per la serotonina che aumentano sulla superficie delle cellule nervose, favorendo segnali anomali che possono scatenare la depressione. I ricercatori hanno però già individuato anche una piccola molecola capace di inibire il fenomeno, da cui sperano di ricavare una magica “pillola antistress”.
Stress, ansia e depressione
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Cambiamenti climatici: l'adattamento non ostacoli la prevenzione

La retorica dell'adattamento rischia di far coincidere il controllo degli effetti del cambiamento climatico con l'intervento sulle sue cause. La sanità pubblica insegna che protezione e mitigazione non sono strategie alternative: senza la prevenzione primaria, ogni altra misura di tutela resta una rincorsa a un rischio destinato a crescere.
Sylvain Pedneault, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons
Dopo l'intervento su Scienza in rete dedicato ad argomentare che quello che oggi viene spesso definito “adattamento” ai cambiamenti climatici non coincide con l'adattamento biologico della specie umana, ma piuttosto in strategie tecnologiche, urbanistiche e organizzative finalizzate a migliorare la convivenza con un ambiente sempre più ostile, ritengo utile compiere un ulteriore passo sul terreno della sanità pubblica.