fbpx Strano girotondo in Andromeda | Scienza in rete

Strano girotondo in Andromeda

Primary tabs

Read time: 1 min

Il recente annuncio della scoperta di 13 piccole galassie satelliti della galassia di Andromeda rischia di mettere in difficoltà l'attuale modello gerarchico che descrive la formazione dei sistemi galattici come aggregazione di sistemi più piccoli.

Il gruppo di galassie, individuato dal team di Rodrigo Ibata (Osservatorio Astronomico di Strasburgo), sembra caratterizzato dalla medesima età e dal regolare moto orbitale intorno alla galassia di Andromeda. Le misurazioni delle velocità in gioco hanno confermato che le piccole galassie satelliti non solo condividono lo stesso senso di rotazione, ma le loro orbite giacciono pressoché sul medesimo piano, costituendo dunque una sorta di struttura dinamica ben definita il cui diametro sarebbe di almeno 400 kiloparsec (oltre 1.300.00 anni luce). Nello studio, pubblicato su Nature, si sottolinea come la presenza di tale struttura non sia perfettamente compatibile con l'attuale modello di costruzione della galassie. Secondo la cosmologia standard, che descrive la formazione delle galassie come il gerarchico aggregarsi di strutture primordiali più piccole, risulterebbe infatti molto difficile rendere ragione di una struttura così regolare.

E' pur vero che non tutti concordano con tale punto di vista, ma la scoperta mette comunque in apprensione i teorici che si occupano della formazione delle galassie. A quanto pare, infatti, in nessuna delle molteplici simulazioni computerizzate condotte finora ha mai fatto capolino una struttura come quella delle 13 galassie satelliti di Andromeda.

Dalhousie University - Research paper (arXiv)

Autori: 
Sezioni: 
Cosmologia

prossimo articolo

Quando l'open access diventa pay to publish

sbarra che blocca un articolo open access

L'accesso aperto alla conoscenza è un principio giusto. Ma se il costo passa dai lettori agli autori, la libertà della ricerca rischia di dipendere dai fondi disponibili.

Immagine di copertina realizzata a partire da illustrazione creata con ChatGPT

L'open access nasce da un'idea logica, semplice e condivisibile: i risultati della ricerca scientifica, soprattutto quando finanziata con fondi pubblici, devono essere accessibili a tutti. Non solo agli studiosi delle università più ricche, non solo agli abbonati delle grandi biblioteche, non solo a chi può permettersi il costo spesso molto elevato degli articoli scientifici.