fbpx Smemorati da jet-lag | Scienza in rete

Smemorati da jet-lag

Primary tabs

Read time: 1 min

Viaggiate molto in aereo da un continente all'altro? Sicuramente avrete sentito parlare dell'effetto jet-lag e delle sue conseguenze sul vostro fisico. Da oggi però è tempo di aggiornare le vostre conoscenze: secondo uno studio pubblicato dalla rivista PLoS One il jet-lag condizionerebbe la memoria sino ad un mese dopo il viaggio.

Le analisi che hanno portato a questo curioso risultato sono state effettuate sui criceti, simili all'uomo dal punto di vista dei ritmi circadiani. Alternando il ciclo di sonno-veglia, in modo da ricreare dei viaggi Parigi-New York, gli animali hanno mostrato problemi di apprendimento, durati sino a un mese dall'esperimento, rispetto a quelli non sottoposti al viaggio virtuale.

Secondo gli autori dello studio il singolare fenomeno sarebbe l'effetto di una riduzione nella produzione di neuroni a livello dell'ippocampo, quell'area del cervello fondamentale nel misterioso processo della memoria.

Berkeley, University of California

Autori: 
Sezioni: 
Biologia

prossimo articolo

L’ONU propone di usare proiezioni più realistiche di quella di Mercatore

Illustrazione in tre fasi che mostra la Terra trasformarsi in un palloncino e poi in un palloncino appiattito

Creare una carta geografica trasferendo la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile. La proiezione di Mercatore, a cui siamo tutti abituati, è nata per favorire la navigazione e dilata progressivamente le superfici all’aumentare della latitudine. Risultato: la Groenlandia risulta grande come l’Africa, che nella realtà la supera in dimensioni di ben 15 volte. L’ONU ha recentemente approvato una risoluzione che invita a privilegiare proiezioni cartografiche equivalenti, cioè capaci di conservare le proporzioni tra le aree.

Una carta geografica è sempre, in una certa misura, una approssimazione. Non perché i cartografi vogliano ingannarci, ma perché trasferire la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile.