fbpx Smemorati da jet-lag | Page 2 | Scienza in rete

Smemorati da jet-lag

Primary tabs

Read time: 1 min

Viaggiate molto in aereo da un continente all'altro? Sicuramente avrete sentito parlare dell'effetto jet-lag e delle sue conseguenze sul vostro fisico. Da oggi però è tempo di aggiornare le vostre conoscenze: secondo uno studio pubblicato dalla rivista PLoS One il jet-lag condizionerebbe la memoria sino ad un mese dopo il viaggio.

Le analisi che hanno portato a questo curioso risultato sono state effettuate sui criceti, simili all'uomo dal punto di vista dei ritmi circadiani. Alternando il ciclo di sonno-veglia, in modo da ricreare dei viaggi Parigi-New York, gli animali hanno mostrato problemi di apprendimento, durati sino a un mese dall'esperimento, rispetto a quelli non sottoposti al viaggio virtuale.

Secondo gli autori dello studio il singolare fenomeno sarebbe l'effetto di una riduzione nella produzione di neuroni a livello dell'ippocampo, quell'area del cervello fondamentale nel misterioso processo della memoria.

Berkeley, University of California

Autori: 
Sezioni: 
Biologia

prossimo articolo

Caldo estremo: che cosa si intende con "adattamento"?

vista di area urbana

Temperature record, ondate di calore sempre più letali, e continuiamo a ripeterci che «ci adatteremo». Ma quando si parla di adattamento bisogna fare una distinzione fondamentale, perché climatizzatori, città più verdi, sistemi di allerta e cambiamenti nelle abitudini non sono adattamento biologico. Sono strategie indispensabili di protezione da un ambiente che cambia a una velocità senza precedenti ma, mentre il clima si riscalda nell’arco di pochi decenni, l’evoluzione umana procede in migliaia di anni. Confondere questi due tempi rischia di trasformare una necessità politica e sociale urgente in una pericolosa rassicurazione.

Le temperature record si susseguono, le notti tropicali diventano la norma, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento.

Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l'agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno.