fbpx Sissa a caccia di giovani | Page 12 | Scienza in rete

Sissa a caccia di giovani

Primary tabs

Read time: 2 mins

Nuove opportunità per giovani ricercatori alla Sissa di Trieste. Per reclutare scienziati di talento all’inizio della carriera e valorizzare l’originalità scientifica e lo spirito di innovazione dei giovani, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati destina un fondo di 440 mila euro per finanziare progetti di ricerca nei campi della matematica, della fisica e delle neuroscienze coordinati da chi è in possesso del titolo di dottorato da non più di otto anni. Il bandoscade il 30 novembre 2011.

“Questo bando nasce dalla volontà di attrarre nella nostra scuola, da tutto il mondo, ricercatori motivati, di ingegno, con spiccato spirito di iniziativa – commenta il direttore Guido Martinelli -. In un ambiente di lavoro internazionale, dall’atmosfera familiare, mettiamo a disposizione le nostre attrezzature scientifiche e le risorse di personale per dare valore alle idee più promettenti: chi arriverà alla Sissa potrà sviluppare in piena autonomia il proprio progetto di ricerca, per il quale riceverà un finanziamento, biennale, da 80.000 a 200.000 euro”.  Il budget a disposizione è stato ricavato grazie a un'oculata politica di gestione delle risorse finanziare della Scuola.

La Sissa assegnerà i fondi tramite procedura selettiva pubblica. La durata prevista dei progetti è di 24 mesi: dovranno iniziare nell’autunno 2012, e in ogni caso non dopo il 1 novembre 2012. Ai vincitori del concorso saranno assicurati totale indipendenza nello sviluppo della linea di ricerca e nella gestione del progetto all’interno della scuola. I progetti saranno selezionati, entro il 20 dicembre 2011, in  base alla validità e all’originalità dei contenuti scientifici e tecnologici della proposta;all’innovatività delle metodologie; alla qualità scientifica del ricercatore; al livello di sinergia con le altre attività di ricerca della scuola; alle potenzialità della proposta progettuale di attrarre risorse finanziarie. A parità di valutazione, la preferenza sarà accordata ai candidati donne e più giovani.

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca

prossimo articolo

Fascisti e antisemiti

celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.