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Siamo quello che mangiamo?

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Comunicato stampa


 

All’alba di Expo 2015, il tema del cibo e dell’alimentazione è sicuramente al centro dell’attenzione: l’argomento è vasto e ci sono diversi richiami a tematiche ancor più ampie; se ne parlerà a lungo nei prossimi mesi, ma ci sono sin d’ora alcune domande a cui vorremmo tentare di dare risposta. Siamo di fronte al paradosso di una società globale in cui coesistono malnutrizione e obesità, che coinvolgono miliardi di persone. E mentre una parte di umanità soffre per la scarsità di cibo, l’altra è dedita allo spreco alimentare. A pochi mesi dalla sottoscrizione della Carta di Bologna e dalla II Conferenza Internazionale sulla Nutrizione della FAO a Roma, cosa si sta facendo concretamente per contrastare questi fenomeni? Qual è il rapporto tra alimentazione e salute? Siamo quello che mangiamo? Viviamo in una società caratterizzata da scarsa attività fisica e da una diffusione di cibi ad alto contenuto calorico. Esiste un unico modello alimentare? E chi legittima le scelte? E ancora, in che misura il cibo ci influenza come individui e come comunità? Probabilmente le nostre abitudini alimentari stanno cambiando in relazione a una società sempre più multietnica e globale. Di tutto questo e altro si discuterà durante il convegno organizzato dal MaCSIS, Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile dell’Università di Milano-Bicocca (www.macsis.unimib.it), in collaborazione con il Festival della Salute di Viareggio, giovedì 19 Marzo presso l’Università di Milano-Bicocca con la partecipazione di docenti, giornalisti ed esperti del settore.

Nella mattinata interverranno: Giovanni Boniolo - Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Milano e IEO - su “Chi legittima le scelte alimentari?”; Alessandra Vaccari - esperta d’innovazione e partnership pubblicoprivato - su “Strumenti e modelli innovativi per la lotta allo spreco alimentare; Andrea Cerroni - Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Milano-Bicocca - “Per una sociologia dell’alimentazione: identità personale, interazioni sociali, simboli culturali”. Nella seconda parte della giornata, interverranno: Andrea Ghiselli - Dirigente di ricerca del CRA-NUT - su “Quante diete, quali diete”; Paolo Amabile - Ideatore del Festival della Salute di Viareggio - su “Festival della Salute, un evento per comunicare”; Fabrizio Diolaiuti - giornalista specializzato in enogastronomia e materie prime - su “Alla scoperta del cibo. Sai cosa mangi?” e Pietro Greco - giornalista scientifico e scrittore - su “Alimentazione e cittadinanza”. Seguirà un dibattito con il pubblico. Il convegno sarà moderato da Paola Emilia Cicerone, giornalista scientifica.

La partecipazione è libera: un’occasione per tutti gli interessati al rapporto tra alimentazione, diritti e salute. Per informazioni: [email protected]. Su Colpodiscienza (www.colpodiscienza.it), web magazine del Master MaCSIS, e su Scienzainrete (www.scienzainrete.it), web journal del Gruppo 2003 per la ricerca, saranno pubblicati approfondimenti e contenuti multimediali legati alla giornata. Sarà possibile seguire il convegno in diretta streaming sia sul canale dell’Università di Milano-Bicocca (http://streaming.unimib.it), sia su Scienzainrete (www.scienzainrete.it).

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I ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto dei Tumori di Milano chiedono la nostra collaborazione per un grande studio di coorte che vuole approfondire la relazione tra gli alimenti che consumiamo e più in generale le nostre abitudini di vita e il rischio di sviluppare una malattia. Lo studio vuole completare e aggiornare i già importanti risultati ottenuti attraverso il precedente studio Epic, che è stato alla base delle prime linee guida per un’alimentazione sana. Per partecipare basta andare sul sito di YouGoody – La ricerca bella e buona. Crediti immagine: elaborazione da Sigueme/Pixabay

Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha fatto molti progressi nel chiarire i legami tra alimentazione, stile di vita e rischio di sviluppare tumori. Alcuni fattori di rischio sono ormai ben documentati: l’obesità, l’inattività fisica, l’eccesso di alcol e il fumo aumentano la probabilità di sviluppare diverse forme di cancro. Anche la dieta ha un ruolo chiave: un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali è associata a una riduzione del rischio, mentre un consumo elevato di carni rosse e lavorate è stato collegato, ad esempio, al tumore del colon-retto.