fbpx Sezione aurea per la pressione | Page 2 | Scienza in rete

Sezione aurea per la pressione

Primary tabs

Read time: 1 min

Non è abbassare la pressione che conta, ma che massima e minima siano in armonia. Anzi, che lo siano tanto da essere rappresentate dalla magica formula della sezione aurea. Nessuno ha mai spiegato perché ma questa proporzione tra due dimensioni, per cui il rapporto tra la loro somma e la maggiore delle due è uguale al rapporto tra la maggiore e la minore, ricorre continuamente in natura: dal corpo umano ai movimenti dei barracuda, dalla disposizione dei petali di un fiore alla doppia elica del DNA. Per non parlare dell’architettura: si ritrova nelle piramidi di Giza, come nel Partenone o nella cattedrale di Notre Dame. Per questo la sezione aurea ha stregato gli antichi ma continua a incuriosire anche gli uomini di oggi. Non sono sfuggiti al suo fascino tre ricercatori, rispettivamente austriaco, irlandese e svizzero, che hanno osservato l’ennesimo caso in cui ritorna il misterioso φ, il numero irrazionale che inizia con 1,6180339887... divenuto nei secoli simbolo di armonia e bellezza delle forme. Dopo aver esaminato i valori di pressione di oltre 160.000 austriaci che si erano sottoposti a un programma di promozione della salute, gli studiosi hanno verificato che quando massima e minima sono in questo rapporto, cala il rischio di avere un infarto cardiaco mortale.  

Brit Med J 2009; 339: b4745

 

 

Autori: 
Sezioni: 
Cardiologia

prossimo articolo

Prendersi una pallottola in testa è un rischio quotidiano per i bambini di Gaza

Proiettile su disegno infantile

I medici a Gaza hanno osservato un pattern inquietante: bambini e bambine con una singola ferita da arma da fuoco alla testa o al torace, segno che sono stati deliberatamente presi di mira. Risultati di un’inchiesta giornalistica, confermati da due studi e ripresi dalle Nazioni Unite nella loro relazione del 18 giugno. Immagine: Scienza in rete

Il prestigioso premio europeo per la stampa, Distinguished Reporting Award 2026, che riconosce, onora e incoraggia il giornalismo di qualità in tutta Europa, è stato assegnato a «Cosa ci dicono le ferite» di Maud Effting e Willem Feenstra, pubblicato da De Volkskrant, Paesi Bassi, il 13 settembre 2025. In Italia ne hanno dato conto poche testate, per lo più on line.