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Sesta Edizione della Scuola di Paleoantropologia

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Aperte le iscrizioni alla Sesta Edizione della Scuola di Paleoantropologia, che avrà luogo a Perugia dal 22 al 27 Febbraio 2016. Fino al 7 Gennaio sarà possibile iscriversi al corso seguendo le modalità indicate nella Prima Circolare e sul sito www.paleoantropologia.it.
La Scuola è organizzata dal Dipartimento di Fisica e Geologia dell'Università di Perugia, dal Centro di Ateneo per i Musei Scientifici e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria.
Offerta didattica sempre articolata in due livelli: un livello di formazione di base, aperto a studenti, laureati, insegnanti e semplici appassionati, e un livello avanzato dedicato a un workshop tematico: quest'anno si darà spazio all'Antropologia Dentaria!Ospiti d'eccezione della Sesta Edizione saranno Francesco Ferretti (Università di Roma Tre), docente di Filosofia e Teoria dei Linguaggi, e Yoel Rak (Tel Aviv University), paleoantropologo di fama mondiale.

Appuntamento a Perugia, quindi, per una settimana alla scoperta dell'evoluzione umana!

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Il CREA rischia una grave perdita di autorevolezza scientifica

In una lettera aperta un gruppo di ricercatori, fra i quali il Nobel Giorgio Parisi, Elena Cattaneo e Paola Bonfante, esprime la preoccupazione per le nuove nomine di direttori del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi in economia agraria), l'ente nazionale di ricerca vigilato dal  Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Le nomine sembrano infatti «trascurare l’attinenza fra la carriera scientifica dei prescelti come direttori e le aree di ricerca dei Centri». Alcuni profili dei nuovi direttori mostrano curricula da «giovane borsista» più che da ricercatore maturo».In conclusione: «Chiediamo quindi che le procedure di nomina dei Direttori dei Centri CREA siano rese pienamente trasparenti, verificabili e fondate su criteri scientifici chiari, comparabili e coerenti con la missione dei singoli Centri. Il Paese ha bisogno di un CREA forte, autorevole e rispettato a livello internazionale. Per esserlo, deve essere guidato da figure scientificamente riconosciute nei settori che sono chiamate a rappresentare».

Il CREA è il principale ente pubblico italiano di ricerca in agricoltura e scienze agroalimentari. Per questo, le recenti nomine da parte della dirigenza dei 12 Direttori dei suoi Centri di ricerca non possono essere considerate una vicenda interna all’Ente, ma riguardano la credibilità stessa della ricerca pubblica nazionale in un settore strategico per il Paese.