fbpx Scioglimento Ghiacciai | Page 4 | Scienza in rete

Scioglimento Ghiacciai

Primary tabs

Read time: 1 min

Forse la situazione dei ghiacciai della Groenlandia non è davvero drammatica come spesso annunciato. Questo afferma l'articolo apparso su Science il 4 maggio e commentato in una nota della NSF (National Science Foundation)  sul proprio sito. Ian Howat, uno degli autori dell'articolo, spiega che la ricerca si è occupata di valutare la velocità di scioglimento dei ghiacciai della banchisa groenlandese.

Dai dati raccolti dall'equipe di ricerca emerge che il precedente scenario per il futuro dei ghiacciai che prevedeva un raddoppiamento della velocità di scioglimento entro il 2100 e un innalzamento delle acque di circa 50 centimetri, potrebbe dover esser rivisto al ribasso. Grazie alle misurazioni effettuate tramite il satellite dell'Agenzia spaziale Canadese Radarsat-1, il satellite tedesco TerraSar-X e il satellite avanzato giapponese Land Observation è stato possibile paragonare la velocità di scioglimento dei ghiacciai nell'inverno 2000-2001 a quella degli inverni tra il 2005-2006 e il 2010-2011. L'aumento rilevato, pari circa al 30%, è stato inferiore a quello preventivato e permette di gettare le basi per la costruzione di nuovi modelli in grado di prevedere il cambiamento climatico. La costruzione di questi modelli, infatti, dipende in maniera diretta dalla variazione del livello degli oceani. La raccolta di nuovi dati permetterà di costruire schemi più attendibili a detta degli stessi autori della ricerca, dando informazioni utili per fronteggiare il problema ambientale nei prossimi decenni.

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Indice: 
Ambiente

prossimo articolo

La multa non basta: Meta patteggia, ma gli algoritmi restano intatti

adulto e bambini che guardano lo smartphone

Il maxi patteggiamento di Meta con gli Stati americani introduce limiti d'uso per la popolazione adolescente, ma lascia intatti gli algoritmi che catturano l’attenzione e riguarda solo gli Stati Uniti. Vietare non basta: servono regole più ampie, un'informazione libera e indipendente e una comunità educante (famiglie, scuola, pediatri) capace di accompagnare ragazzi e ragazze nell'uso dei device. Da qui l'idea di un bugiardino digitale, come per i farmaci.

Foto di Vitaly Gariev su Unsplash

La società Meta, che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, è stata chiamata in giudizio da 29 Stati americani con l'accusa di aver progettato le proprie piattaforme in modo da favorire un uso compulsivo da parte di bambini e adolescenti, con possibili conseguenze sulla loro salute. Sono 47, in realtà, gli Stati americani (più il distretto di Columbia) che hanno intrapreso azioni legali contro Meta, ma il nucleo principale dell'azione legale è stato portato avanti da 29 Stati.