Cosa accade se l’eccellenza e la bellezza del patrimonio culturale italiano si incontrano con le tecnologie più avanzate e i risultati sviluppati dalla ricerca scientifica. E’ quello che ci racconta e fa vedere Memoria/Futuro – Tecnologie per il patrimonio culturale, la mostra curata dalla Fondazione Rosselli con il sostegno del MIUR e in collaborazione con alcuni dei principali enti di ricerca italiani, tra cui l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
Memoria/Futuro è un viaggio attraverso le tecnologie
che ci aiutano a conoscere, a tutelare, conservare, valorizzare, gestire e godere il patrimonio
culturale, garantendo così un futuro alla nostra memoria. Le tecnologie e i
risultati della ricerca scientifica, che guarda al futuro, possono diventare
infatti lo strumento migliore per mantenere viva la consapevolezza della nostra
storia e integrare sviluppo sociale e sostenibilità. Lo dimostrano i numerosi
progetti e le applicazioni tecnologiche che la mostra propone. Come l’uso di
acceleratori di particelle – cugini molto più piccoli del grande LHC del CERN,
proprio a Ginevra – per l’analisi della composizione di opere d’arte o la
datazione di reperti archeologici. Il naso elettronico in grado di scoprire le
muffe, che potrebbero rovinare i patrimoni archivistici. I laser per la
pulitura e il restauro di manufatti e materiali antichi o i droni per il
tele-rilevamento del territorio e di beni architettonici in seguito a un
terremoto o a una calamità naturale. E ancora l’utilizzo di tecnologie
informatiche, di computer vision, scansione e riproduzione digitale per
realizzare musei e archivi virtuali dei beni artistici, come nel caso del grande
museo virtuale dell’Iraq realizzato dal Cnr. O il progetto estremamente
avanzato di rilevamento satellitare del territorio CosmoSkyMed.
Anche solo guardando il sito web della
mostra (http://memoriafuturo.fondazionerosselli.org) si ha l’idea
di quanto ricchi di interesse e numerosi siano i progetti rappresentati, che ci
offrono un eccezionale spaccato dell’eccellenza
scientifica e culturale del nostro Paese.
Non è un caso infatti che la mostra,
immaginata anche come vetrina dell’eccellenza italiana all’estero, arrivi a
Ginevra con il sostegno della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le
Organizzazioni Internazionali e dell’INFN e venga ospitata nella Sala dei Passi Perduti dello
storico Palazzo delle Nazioni, inserendo così in un contesto internazionale il
messaggio del ruolo cruciale della cultura per aumentare la tolleranza, il
rispetto e la prosperità tra le persone.
La mostra viene inaugurata ufficialmente oggi, 12 Novembre, (sebbene sia aperta al pubblico
già dal 7 Novembre) alla presenza del direttore generale dell’Ufficio di
Ginevra dell’ONU e del Rappresentante Permanente d’Italia alle Organizzazioni
Internazionali, Ambasciatore Maurizio Enrico Serra.
“ L’esibizione della mostra Memoria/Futuro” – dice
l’Ambasciatore Maurizio Enrico Serra – “fornisce un’ulteriore opportunità per
portare la cultura, la scienza e le tecnologie italiane all’attenzione della
comunità internazionale, tramite un eccellente esempio di collaborazione tra
diversi attori del Sistema Paese”.
“L’allestimento di una mostra come Memoria/Futuro presso la
sede ONU di Ginevra - dichiara il
presidente INFN, Fernando Ferroni - è un’occasione per ricordare come lo sforzo
della ricerca fondamentale - come quella che vede impegnato anche l’INFN al
CERN, nella stessa Ginevra – ci regala
inevitabilmente anche tecnologie e applicazioni, mirate a un più immediato
benessere sociale ed economico.”
"Comunicare
l'importanza dell'applicazione della ricerca scientifica per migliorare la
nostra vita, soprattutto ai giovani, - ha sostenuto Francesca Traclò, direttore
della Fondazione Rosselli - è fondamentale per orientare e sviluppare un
pensiero scientifico attuale che preluda a una fertile compresenza della
cultura scientifica e umanistica, universi ancora troppo spesso separati".
Ufficio Comunicazione INFN
