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La scienza in casa

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A partire da ottobre ogni giovedì sarà possibile seguire online le lezioni pratiche di scienza per  genitori e bambini (dai sei ai dodici anni). Dopo il successo ottenuto a maggio con il programma "Bring Science at Home", la rivista americana Scientific American decide di continuare e lanciare nuove lezioni con scadenza settimanale. L'obiettivo è quello di incoraggiare i genitori a portare la scienza a casa attraverso attività che richiedono poco tempo (non più di un'ora) e l'utilizzo di materiale facilmente reperibile, preferibilmente già presente in casa.

"Voglio che le famiglie si divertano esplorando il mondo della scienza e dando spazio alle proprie curiosità", afferma la capo redattrice Mariette DiChristina. Le attività proposte possono essere correlate da video, tutte prevedono introduzione, informazioni necessarie per la comprensione, lista materiale necessario, preparazione e svolgimento dell’esperimento. Nella sezione osservazione ai risultati si è stimolati con domande e vengono indicati utili collegamenti.

La consulenza scientifica al progetto "Bring Science at Home" è data dalla "National Science Teachers Associacion" e dalla "New York Academy of Sciences".

Scientific American Continues to Encourage Families to Bring Science Home

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Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.