fbpx Salviamo la ricerca italiana! | Page 27 | Scienza in rete

Salviamo la ricerca italiana!

Read time: 2 mins

Dopo la grande eco della lettera pubblicata su Nature da Giorgio Parisi e il successo del successivo appello (https://www.change.org/p/salviamo-la-ricerca-italiana) promosso dal fisico romano – che con 40.000 firme già raccolte, di cui 9.000 in un solo giorno, il 16 febbraio, è stato eletto da change.org a “petizione della settimana”  - giovedì 25 Febbraio alle 14.30  presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Roma La Sapienza si terrà un incontro dal titolo “Salviamo la ricerca italiana”.

Introdotti da Giorgio Parisi, sono previsti gli interventi di Piero Angela (divulgatore scientifico), Adalberto Giazzotto (uno dei padri della scoperta delle onde gravitazionali), Arianna Montorsi (esposizione di dati sulla ricerca Italiana). Seguiranno  brevi interventi di  giovani ricercatori. Al momento hanno confermato, Barbara Capone (Università di Vienna), Roberto Navigli (Università di Roma, La Sapienza), Francesco Ricci (Università di Roma,Tor Vergata) e Sabrina Sabatini (Università di Roma, La Sapienza).

L’incontro sarà concluso da una tavola rotonda con parlamentari e scienziati coordinata da Pietro Greco (giornalista scientifico, Centri Studi di Città della Scienza, Scienzainrete). Alla tavola rotonda, oltre allo stesso Giorgio Parisi (Dipartimento di Fisica, Università di Roma la sapienza), parteciperanno Maria Pia Abbracchio (Dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari dell’Università Statale di Milano e Gruppo 2003 per la ricerca scientifica), Manuela Ghizzoni (deputata, componente della Commissione Cultura e Istruzione della Camera), Francesca Puglisi (senatrice, membro della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione del Senato e responsabile scuola della Segreteria nazionale del PD), Alessandro Roncaglia (Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università i Roma La Sapienza) , Walter Tocci (senatore, membro della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione del Senato).

Autori: 
Mobilitazione

prossimo articolo

Fine vita: fare leggi è meglio che costruire macchine

palazzo borbone in francia

Quando il parlamento non legifera su questioni etiche controverse, il conflitto si sposta nei tribunali e nei laboratori. Lo dimostra il paradosso del dispositivo costruito dal CNR (e negato) per consentire il suicidio assistito, mentre la Francia risolve liberando finalmente una legge sul suicidio assistito.

In copertina: Palazzo Borbone, sede dell'Assemblea nazionale francese. Crediti: Mtzb/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 3.0
 

Ci sono voluti due anni, di sofferenze fisiche e psicologiche, una questione di legittimità costituzionale, un'ordinanza della Consulta, un mandato del Tribunale di Firenze e un prototipo costruito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche perché una donna di cinquantacinque anni, paralizzata dal collo in giù da una sclerosi multipla, potesse esercitare un diritto che la Corte costituzionale le aveva riconosciuto nel 2019. Libera, il nome di fantasia che si era scelta, è morta a casa sua il 25 marzo, attivando con lo sguardo una pompa infusionale.