Oggi pomeriggio a Berlino, nel corso del XIV Congresso dell''European Hematology Society, sarà conferito a Pier Mannuccio Mannucci, presidente del Gruppo 2003, il Jean Bernard Lifetime Achievement Award. Il riconoscimento, istituito per la prima volta nella precedente edizione del convegno, l'anno scorso a Copenaghen, intende premiare i più eminenti medici e scienziati che, nel corso della loro vita, abbiano contribuito in maniera significativa all'avanzamento dell'ematologia. Tra i primi nomi non poteva mancare Mannucci, che oltre all'attività accademica come professore ordinario di Medicina Interna dell'Università Statale di Milano e a quella clinica come direttore del Dipartimento di Medicina e Dermatologia presso l'Ospedale Maggiore Policlinico della stessa città, ha condotto importanti ricerche nel campo dell'emofilia, soprattutto in relazione agli effetti collaterali della terapia, della malattia di von Willebrand, della fisiopatologia e della genetica della cardiopatia ischemica, del tromboembolismo venoso e delle trombofilie ereditarie. Per tutti questi lavori è risultato tra i primi 215 ricercatori mondiali maggiormente citati nel periodo 1981/1999 nella categoria Clinical Medicine secondo le rilevazioni dell'Institute for Scientific Information.
Riconoscimento a Mannucci
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Malvaldi e la statistica del ragionevole dubbio

Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno
Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.