Dalla Svezia all’India, per cercare di quantificare le conseguenze dell’industria farmaceutica locale sull’ambiente. Un gruppo di ricercatori di Goteborg, un paio di anni fa, aveva denunciato che nelle acque fuoriuscite dall’impianto di depurazione di Patancheru, vicino a Hyderabad,che raccoglie gli scarichi di una novantina di aziende della regione, si raggiungeva una concentrazione di antibiotici equivalente a quella ottenuta ad alti dosi terapeutiche. L’analisi del DNA isolato dagli stessi campioni di sedimenti, attraverso una innovativa tecnica di bioinformatica, ha svelato oggi la presenza di una grande quantità di geni noti per conferire resistenza ai batteri, trasposoni e plasmidi. Il rapporto di causa ed effetto non è chiarissimo: il gene più comune tra quelli trovati è rivolto contro le sulfonamidi, che non si trovano in quelle acque, mentre non c’è traccia di resistenza ai fluorochinoloni, gli antibatterici che le inquinano di più.
Resistere a un fiume di antibiotici
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Transizione energetica: realtà tecnologica e promesse per il futuro

La crisi energetica degli ultimi anni ha riportato al centro del dibattito non solo la decarbonizzazione, ma anche la sicurezza degli approvvigionamenti e la resilienza delle infrastrutture. I dati più recenti mostrano che la crescita delle fonti a basse emissioni sta ormai coprendo l'aumento della domanda mondiale di elettricità, mentre il sistema energetico continua a dipendere in larga misura dai combustibili fossili. Ma quali tecnologie sono già mature, quali stanno emergendo e quali appartengono ancora al futuro?
La crisi energetica seguita all’invasione russa dell’Ucraina e l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente hanno rafforzato la consapevolezza che la questione energetica non riguarda soltanto la sostenibilità ambientale. Oggi, le questioni centrali riguardano la sicurezza degli approvvigionamenti e la resilienza delle infrastrutture.