fbpx Radio3Scienza: Prove tecniche contro Ebola | Scienza in rete

Radio3Scienza: Prove tecniche contro Ebola

Primary tabs

Read time: 1 min

 

Comunicato stampa


Si chiama amiodarone, è un farmaco cardiologico, e potrebbe rivelarsi una terapia efficace contro Ebola. Ma per accertarlo è necessario un trial clinico: un protocollo non facile da attuare in un ospedale da campo in Sierra Leone.  È proprio lì che Roberto Satolli, medico e giornalista, sta organizzando la sperimentazione per conto di Emergency.

Le epidemie passate di Ebola non hanno risparmiato i primati. Perché allora questa volta gli scimpanzé, sia in Sierra Leone che in Guinea, non sembrano contrarre il virus? Lo chiediamo a Dalila Frasson, biologa e conservation manager al Tacugama chimpanzees sanctuary di Freetown. 

F come Fablab: la parola di oggi per L’alfabeto dei makers,  a cura di Filippo Moronidi Fonderie digitali.

Al microfono  Pietro Greco 

Venerdì 7 novembre 2014, dalle 11.30 alle 12.00

In redazione Matteo De Giuli, Roberta Fulci e Marco Motta 

Regia di Costanza Confessore

Un programma di Rossella Panarese

 

Sito Internet: http://www.radio3scienza.rai.it/

Su Facebook: http://www.facebook.com/radio3scienza

Su Twitter: @Radio3scienza

Posta elettronica: [email protected]

 

Redazione Radio3Scienza

Sezioni: 
Dossier: 

prossimo articolo

La ricerca e l'innovazione dell'IA in mano a oligopoli privati: l’allarme e le soluzioni

L`intelligenza artificiale va regolamentata prima che si affermino forme di oligopolio, o persino di monopolio, capaci controllare l`accesso alle informazioni e la produzione di nuove conoscenze: per questo serve un grande centro di ricerca pubblico che oggi può essere realizzato solo in Europa. Lo afferma il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi in occasione del convegno ⁠ "Ricerca e democrazia nell`epoca delle Big Tech" ⁠ organizzato dal Gruppo 2003 per la ricerca scientifica il 14 maggio presso la sede del CNR a Roma, in collaborazione con Scienza in rete. Il dossier presentato dall'associazione sostiene con dati i rischi posti da un predominio economico schiacciante esercitato da poche aziende che valgono quanto il PIL degli USA, e che stanno condizionando profondamente anche l'ecosistema della ricerca scientifica, sempre meno aperto e controllato dalla comunità di riferimento. Nell'immagine Giorgio Parisi, foto di Luca Carra.

Sei aziende (NVIDIA, Alphabet, Apple, Microsoft, Amazon e Meta) valgono oggi circa 22.000 miliardi di dollari, tre quarti del PIL degli Stati Uniti. Nel solo 2026 spenderanno in infrastrutture digitali tra 660 e 725 miliardi di dollari, circa tre volte e mezzo il bilancio federale americano per tutta la ricerca civile.