Sembra uno scherzo, ma non è così. L’Organizzazione canadese Grand Challlenges e la Bill and Melinda Gates Foundation hanno reso noto pochi giorni fa di aver stanziato 775.000 dollari per sostenere il progetto di Fredros Okumu, dell’Istituto di sanità di Ifakara, in Tanzania. «Le zanzare sono attratte dall’odore dei piedi quattro volte più che dai corpi dei volontari» ha spiegato Okumu, che ha raccontato come sia stato lo scienziato olandese Bart Knols, una quindicina di anni fa, a scoprire il fenomeno. «In questi anni abbiamo messo a punto una miscela che riproduce lo stesso odore, in modo da attrarre le zanzare in un’apposita trappola, dove riusciamo a ucciderne con un veleno il 95 per cento». Il dispositivo purtroppo è ancora un po’ caro per poter essere diffuso sul territorio africano, ma i ricercatori sperano di abbassarne il prezzo tra i 4 e i 27 dollari. «Secondo i nostri calcoli dovrebbero bastarne 20 per proteggere un migliaio di abitanti» ha aggiunto il ricercatore africano, che, con i finanziamenti appena ricevuti, sta per iniziare uno studio che servirà anche a capire come piazzare le trappole: né troppo vicine agli esseri umani dove potrebbero essere rischiose, per il fatto di attirare le zanzare, né troppo lontane dove potrebbero rivelarsi inutili.
Puzza di piedi antizanzare
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Davvero il mondo resterà senza inverno?

Ne "Il mondo senza inverno" di Bruno Arpaia (Guanda, 2026) tecnologia e controllo sociale si intrecciano a un clima ormai fuori controllo. Il futuro segnato dalla crisi climatica, siccità, migrazioni e disuguaglianze sociali trasformano radicalmente la vita quotidiana. Nonostante il tono cupo, il libro lascia anche spazio alla speranza e alla volontà di reagire. Un ottimo esempio di comunicazione della scienza che funziona (o almeno speriamo).
Foto di Patrik Houštecký da Pixabay
Leggere Il mondo senza inverno di Bruno Arpaia (Guanda editore, 240 pagine, 18€) è come leggere i rapporti del World Economic Forum, ma capendoli. I rapporti dell’IPCC, dei maggiori istituti di ricerca mondiali e qualsiasi altro documento scientifico, infatti, sono solo un elenco noioso di numeri e dati. Imprescindibili per capire il mondo, e sono forse quelli più importanti che potremmo mai avere a disposizione.