«Ho avuto la fortuna di trovarmi nel posto giusto al momento giusto» ha dichiarato Muller Fabbri, che negli Stati Uniti ha appena ricevuto insieme ad altri giovani ricercatori il Kimmel Scholar Award, un prestigioso premio assegnato alle promesse della scienza. Quando, nel 2004, esplose nel mondo scientifico l'interesse per i microRNA, ovvero i frammenti di RNA non codificanti deputati alla regolazione dell'espressione genica, Fabbri si trovava infatti nel gruppo di Carlo Croce, un altro cervello italiano in fuga, nel laboratorio di genetica medica dell'Università dell'Ohio a Columbus. Croce si buttò subito su questa innovativa linea di ricerca e Fabbri con lui. «Concentrando la nostra attenzione soprattutto sul tumore del polmone e sulle leucemie, abbiamo dimostrato che i microRNA hanno un ruolo importante nello sviluppo del cancro» commenta il giovane ricercatore. «In diversi studi abbiamo osservato come alcune di queste molecole agiscono a livello epigenetico, riducendo la metilazione del DNA, e stimolano la produzione di geni oncosoppressori.
Premiato per i microRNA
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Cosa sappiamo sul crollo del Ponte Morandi, dopo la sentenza di I grado

Si è concluso ieri il processo di primo grado per accertare le responsabilità per il crollo del viadotto Polcevera il 14 agosto 2018. I giudici hanno condannato i vertici di Autostrade per l’Italia, società che gestiva l’opera, e della sua controllata incaricata della manutenzione, oltre che un funzionario del Ministero dei Trasporti. La condanna sembra quindi confermare la tesi dell’accusa secondo cui a causare il disastro fu la mancata manutenzione dell’opera e in particolare dei cavi in calcestruzzo armato che ancoravano il ponte al pilone numero 9. Le armature in acciaio di quei cavi erano gravemente corrose, come già nel 1992 era stato constatato decidendo di intervenire sul pilone numero 11. Una nuova indagine del 2015 confermava lo stato di degrado. Un progetto di risanamento dell’intero ponte era stato concluso nel 2017 e approvato nel 2018, pochi mesi prima del crollo. Nell'immagine di copertina il Ponte Morandi dopo il crollo. Fonte: Alessio Sbarbaro/Wikipedia (CC BY-SA 4.0).
Giovedì 16 luglio, la procura di Genova ha pubblicato la sentenza del processo di primo grado per il crollo del viadotto Polcevera, anche noto come “Ponte Morandi”, un ponte strallato in calcestruzzo armato precompresso inaugurato nel 1967, lungo 1182 metri, che collegava Genova a Savona scavalcano il torrente Polcevera e alcuni quartieri di Genova situati nella valle.