fbpx Premi Balzan 2010 | Scienza in rete

Premi Balzan 2010

Primary tabs

Read time: 1 min

La Fondazione Balzan premia il biologo giapponese Shinya Yamanaka («Per la sua scoperta di un metodo che permette di trasformare le cellule adulte già differenziate in cellule che presentano le caratteristiche delle staminali embrionali») e il matematico brasiliano Jacob Palis («Per i suoi contributi fondamentali alla teoria matematica dei sistemi dinamici»).

Per le scienze umane premiati lo storico Carlo Ginzburg e il letterato Manfred Brauneck

Ciascuno riceverà un milione di franchi da destinare a progetti di ricerca condotti da giovani studiosi su incarico degli stessi premiati.

Autori: 
Sezioni: 
Riconoscimenti

prossimo articolo

Capire se sappiamo prevedere i terremoti è difficile

grafico onde

Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.

Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)

L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver sviluppato un sistema per la previsione probabilistica dei terremoti. Si chiama Operational Earthquake Forecasting-Italy (OEF-Italy) e viene gestito dal Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV).