Scoperto un pianeta un po' più grande di Giove in orbita attorno a una stella del flusso di Helmi, un gruppo di stelle il cui movimento indica che provengono da una piccola galassia inglobata dalla Via Lattea miliardi di anni fa.
La stella è nota come HIP 13044 e si trova a circa 2000 anni luce da noi in direzione della costellazione della Fornace. Le accurate osservazioni effettuate con lo spettrografo ad alta risoluzione FEROS (Fibre-fed Extended Range Optical Spectrograph) collegato al telescopio da 2.2 metri dell'osservatorio cileno di La Silla hanno permesso a Johny Setiawan (Max-Planck-Institut für Astronomie) e collaboratori di rilevare i lievi spostamenti indotti dalla presenza di un grosso pianeta.
La scoperta, pubblicata online su Science Express, non è occasionale, ma frutto di una sistematica ricerca di esopianeti intorno a stelle giunte ormai al termine della loro evoluzione. HIP 13044, infatti, ha già lasciato alle spalle la fase di grande espansione nota come fase di gigante rossa ed è sorprendente come il pianeta, nonostante la sua vicinanza, sia riuscito a sopravvivere. L'ipotesi dei ricercatori è che il pianeta fosse in origine più distante e si sia avvicinato proprio durante la fase di gigante rossa.
Il fatto che la stella appartenga al cosiddetto Helmi stream rende la scoperta ancor più interessante. Studi dinamici hanno dimostrato che gli astri che compongono questo flusso stellare appartenevano in origine a una galassia nana che, tra i sei e i nove miliardi di anni fa, è stata fagocitata dalla Via Lattea. Secondo Setiawan e collaboratori questa appartenenza rende molto probabile il fatto che per nascita il pianeta non sia affatto cittadino della nostra Galassia.
Pianeta da un'altra galassia
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Sebbene la scienza sia un prodotto sociale, spesso risulta estranea o in contraddizione con società e politica. Questo avviene per una serie di ragioni che vanno dalla disinformazione, alle strumentalizzazioni politiche, alla naturale resistenza ai cambiamenti che la ricerca propone. L'articolo riflette su una possibile nuova alleanza fra scienza, società e politica, in grado di superare la sostanziale irrilevanza pubblica della ricerca scientifica. Immagine: Double Heads, di George Condo (in mostra al Musée d'art moderne del Palais de Tokyo, Parigi, fino all'8 febbraio).
La scienza nasce nella società. E’ il “prodotto” sofisticato ed accurato che deriva, esplicitamente ed implicitamente, dal sistema di formazione che addestra gli umani, li educa ai metodi e ai contenuti dei saperi già sviluppati in precedenza e ne potenzia creatività e rigore metodologico. Eppure, sebbene figlia predeterminata e legittima della società, la scienza risulta a volte separata e distaccata dalle finalizzazioni che la società assume, dal senso e sentire comune.