fbpx Pianeta da un'altra galassia | Scienza in rete

Pianeta da un'altra galassia

Primary tabs

Read time: 2 mins

Scoperto un pianeta un po' più grande di Giove in orbita attorno a una stella del flusso di Helmi, un gruppo di stelle il cui movimento indica che provengono da una piccola galassia inglobata dalla Via Lattea miliardi di anni fa.
La stella è nota come HIP 13044 e si trova a circa 2000 anni luce da noi in direzione della costellazione della Fornace. Le accurate osservazioni effettuate con lo spettrografo ad alta risoluzione FEROS (Fibre-fed Extended Range Optical Spectrograph) collegato al telescopio da 2.2 metri dell'osservatorio cileno di La Silla hanno permesso a Johny Setiawan (Max-Planck-Institut für Astronomie) e collaboratori di rilevare i lievi spostamenti indotti dalla presenza di un grosso pianeta.
La scoperta, pubblicata online su Science Express, non è occasionale, ma frutto di una sistematica ricerca di esopianeti intorno a stelle giunte ormai al termine della loro evoluzione. HIP 13044, infatti, ha già lasciato alle spalle la fase di grande espansione nota come fase di gigante rossa ed è sorprendente come il pianeta, nonostante la sua vicinanza, sia riuscito a sopravvivere. L'ipotesi dei ricercatori è che il pianeta fosse in origine più distante e si sia avvicinato proprio durante la fase di gigante rossa.
Il fatto che la stella appartenga al cosiddetto Helmi stream rende la scoperta ancor più interessante. Studi dinamici hanno dimostrato che gli astri che compongono questo flusso stellare appartenevano in origine a una galassia nana che, tra i sei e i nove miliardi di anni fa, è stata fagocitata dalla Via Lattea. Secondo Setiawan e collaboratori questa appartenenza rende molto probabile il fatto che per nascita il pianeta non sia affatto cittadino della nostra Galassia.

ESO

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Neanderthal dal dentista?

denti di neanderthal

Dagli oranghi che si spalmano impacchi vegetali contro l’infiammazione, fino alle api che difendono l’alveare con sostanze antimicrobiche: la medicina che conosciamo ha radici molto profonde, antiche e condivise. Alice Mosconi ci porta in un viaggio nella zoofarmacognosia, nel quale sfuma il confine tra istinto, apprendimento e cultura, nel quale si incontrano specie lontane e vicine, dagli oranghi di Borneo ai nostri antenati tra i ghiacci delle Alpi. In una storia naturale della cura prima dei camici bianchi.

Nell'immagine di copertina: elaborazione grafica da Zubova AV et al, PLOS One (2026). Licenza: CC BY 4.0

Quando pensiamo alla medicina, la immaginiamo come una pratica relativamente recente (almeno quella che funziona) e appannaggio solo della nostra specie. Ma la ricerca del benessere, o, per lo meno, il tentativo di alleviare il dolore o combattere una malattia è qualcosa di molto più antico e molto più diffuso anche negli animali non umani di quanto siamo disposti ad ammettere.