Paul Vaska e i suoi colleghi del Brookhaven National Laboratory di Upton, New York, hanno messo a punto un apparecchio per la tomografia a emissione di positroni talmente piccolo da poter essere indossato dai topi, liberi così di muoversi durante la registrazioni delle immagini funzionali cerebrali. Il tracciante iniettato per l’esecuzione dell’esame mette infatti in evidenza le diverse aree del cervello attivate di conseguenza a vari stimoli o durante certe reazioni: tutte valutazioni che finora non potevano essere fatte negli animali da laboratorio, che diversamente dagli esseri umani potevano essere tenuti in osservazione nella macchina solo in anestesia o comunque immobilizzati. Così invece sarà possibile studiare le risposte comportamentali e funzionali insieme a diversi stimoli cognitivi, farmacologici o ambientali.
PET portatile per topi
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Fare chimica senza fare danni

La chimica oggi è capace di produrre quasi ogni molecola immaginabile. Il premio Nobel Omar Yaghi parla di «abbondanza molecolare»: una libertà enorme che porta con sé responsabilità altrettanto grandi. La comunità scientifica sta trasformando questa consapevolezza in principi concreti: sicurezza, sostenibilità e dialogo con la società come criteri di progettazione, non come ripensamenti.
«Abbiamo sviluppato una chimica che ci permette di produrre qualsiasi struttura molecolare ti venga in mente. O che il computer ti proponga. Viviamo in un mondo di abbondanza molecolare» (Omar Yaghi, conferenza all’Università di Milano-Bicocca, 25 maggio 2026).