I mari artici pullulano di vita e tra le migliaia di specie che ospitano queste regioni così inospitali, almeno 235 si ritrovano a entrambe le estremità della Terra, nonostante una distanza superiore ai 13.000 chilometri. E' stata questa la principale sorpresa per gli studiosi del Census of Marine Life, un rapporto dettagliato che sarà reso pubblico solo nel 2010 ma da cui già trapelano i primi dati, raccolti nel corso di 18 spedizioni polari condotte durante l'Anno Polare Internazionale, tra il 2007 e il 2008. Resta da capire dove questi animali hanno avuto origine e come si sono distribuiti all'uno e all'altro polo, mentre l'analisi del DNA permetterà presto di confermare la loro effettiva identità. Gli studiosi hanno anche potuto osservare gli effetti del riscaldamento marino e dimostrare, contrariamente a teorie precedenti, che il mare intorno all'Antartide forma un'unica regione biologica e che rappresenta una sorta di incubatore da cui originano nuove specie marine.
Pesci uguali ai due poli
Primary tabs
prossimo articolo
L’ONU propone di usare proiezioni più realistiche di quella di Mercatore

Creare una carta geografica trasferendo la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile. La proiezione di Mercatore, a cui siamo tutti abituati, è nata per favorire la navigazione e dilata progressivamente le superfici all’aumentare della latitudine. Risultato: la Groenlandia risulta grande come l’Africa, che nella realtà la supera in dimensioni di ben 15 volte. L’ONU ha recentemente approvato una risoluzione che invita a privilegiare proiezioni cartografiche equivalenti, cioè capaci di conservare le proporzioni tra le aree.
Una carta geografica è sempre, in una certa misura, una approssimazione. Non perché i cartografi vogliano ingannarci, ma perché trasferire la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile.