fbpx A Pavia studenti da rimborsare | Page 6 | Scienza in rete

A Pavia studenti da rimborsare

Primary tabs

Read time: 1 min

Il Tar della Lombardia ha condannato l’Università di Pavia a risarcire i suoi studenti per aver alzato le rette al di sopra dei limiti di legge. La normativa infatti prevede che il totale dei soldi incassati dalle università con le tasse di iscrizione non possa superare il 20 per cento dei fondi che lo stesso ateneo riceve dallo Stato: con i provvedimenti presi dal ministro Gelmini nel 2009-2010, in cui c’è stato un taglio del 3,87 per cento al cosiddetto fondo di finanziamento ordinario,  diverse università si sono trovate a superare il limite, considerato finora, anche alla luce di altre recenti sentenze, con una certa elasticità. Secondo il Tar lombardo, tuttavia, sullo sforamento dell’1,33 per cento dell’Università di Pavia non si può chiudere un occhio: la cifra corrisponde a 1.700.000 euro in più chiesti agli studenti, che andranno quindi restituiti, a meno che l’ateneo non vinca l’appello già presentato al Consiglio di stato.

Corriere della Sera 19 novembre 2011

Autori: 
Sezioni: 
Università

prossimo articolo

Clima, ambiente e conflitti: implicazioni etiche per la medicina e la garanzia della cura

Disegno ad acquarello del mondo con accanto uno stetoscopio

Cambiamento climatico, degrado ambientale e aumento delle disuguaglianze sono minacce per la salute pubblica in Europa. In parallelo, il deterioramento del contesto geopolitico e l’aumento della spesa militare rischiano di sottrarre risorse alla prevenzione sanitaria, alla mitigazione climatica e al rafforzamento dei sistemi sanitari. I dati epidemiologici indicano che i rischi ambientali sono responsabili in Europa di più di 200.000 morti premature ogni anno, mentre i rischi climatici aumentano in frequenza e intensità. Allo stesso tempo, i conflitti armati e la crescente militarizzazione delle politiche di sicurezza sollevano interrogativi sulle priorità di investimento pubblico. Come possiamo integrare la salute umana nelle strategie di sicurezza europea? Una proposta è adottare un paradigma di sicurezza fondato su salute umana, stabilità degli ecosistemi e cooperazione internazionale. Integrare la salute nelle politiche energetiche, industriali e di sicurezza, insieme alla promozione della sostenibilità dei sistemi sanitari, può contribuire a costruire un modello di governance europea più resiliente ed equo. In questo contesto, la professione medica è chiamata a svolgere un ruolo etico e civico nel promuovere politiche orientate alla tutela e al diritto alla salute e alla garanzia della cura.

Immagine di copertina generata con ChatGPT
 

Negli ultimi decenni, il concetto di sicurezza ha subito una profonda trasformazione. Tradizionalmente associata alla difesa militare degli Stati e alla protezione dei confini nazionali, oggi la sicurezza include dimensioni economiche, energetiche, ambientali e sanitarie.