fbpx Nuove mutazioni per Zebrafish | Page 22 | Scienza in rete

Nuove mutazioni per Zebrafish

Primary tabs

Read time: 2 mins

Oggi in Minnesota è possibile ordinare larve di zebrafish (Danio rerio) con mutazione personalizzata. Stephen Ekker e collaboratori, della clinica Mayo di Rochester, per la prima volta hanno infatti utilizzato enzimi artificiali per tagliare e ricucire il DNA del pesce, ottenendo nuove mutazioni che hanno consentito di studiare a fondo la funzione genica. 

Zebrafish è considerato un organismo modello per lo studio della biologia nei vertebrati e per le malattie umane. Le uova trasparenti fertilizzate esternamente, il breve ciclo vitale e la rapida crescita permettono di studiare lo sviluppo embrionale quando l'animale genitore è ancora in vita. I ricercatori americani avevano precedentemente modificato specifiche sequenze nucleotidiche di genomi di animali in vita utilizzando gli enzimi ZFNs (zinc finger nucleases) o la molecola morfolino. Per la prima volta con zebrafish sono stati impiegati enzimi TALENs (transcription activator-like effector nucleases), enzimi artificiali caratterizzati da alta efficienza, capacità di riconoscere ogni sequenza, effetto permanente e a volte rapidissimo. L'esperimento è stato condotto utilizzando culture cellulari e successivamente larve vitali di zebrafish. Una delle prime sequenze di DNA introdotte aveva la capacità di accendere e spegnere i geni, permettendo agli scienziati di valutare l'effetto della mutazione non solo nelle prime fasi di sviluppo dell'animale, ma anche quando il pesce raggiunge la maturità. Un risultato difficile da ottenere, visto che i pesci a cui vengono mutati i geni dello sviluppo di solito muoiono precocemente.

Il lavoro, pubblicato a settembre su Nature, apre nuove strade anche per altri sistemi modello, tra cui ratti, topi, vermi ecc. Janson Rihel, biologo dell'Univerity College di Londra, sottolinea invece le grosse potenzialità della tecnica TALEN nello studio delle malattie umane. (A.G.)

Fonte: Nature: DOI:10.1038/nature.2012.11463

 
Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Genetica

prossimo articolo

Radiati per l’antiscienza, la politica vuole riaprire loro l’Ordine

sedia con camice e porta aperta

Un emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera consentirebbe ai sanitari radiati per fatti legati alla pandemia di chiedere la reiscrizione all’Ordine. Non riguarda i medici sospesi perché non vaccinati, ma professionisti colpiti da sanzioni disciplinari anche per aver promosso pratiche e terapie prive di basi scientifiche. La Fnomceo protesta: per il presidente Filippo Anelli è una delegittimazione degli Ordini e un affronto a chi ha curato e perso la vita durante il Covid. La questione va anche oltre i singoli casi: in gioco c’è l’autonomia della professione nel tutelare i pazienti.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Radiati dall’Ordine, riammessi dalla politica. E l’Ordine, giustamente, protesta. Ieri, 14 luglio, la Commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato un emendamento che, se diventasse legge, riaprirebbe la porta dell’Ordine dei medici ai sanitari che erano stati radiati per fatti legati alla pandemia di Covid. La norma ha la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri ed è stata inserita all'interno della legge delega di riforma delle professioni sanitarie.