fbpx Non è tutta colpa della CO2 | Page 6 | Scienza in rete

Non è tutta colpa della CO2

Primary tabs

Read time: 1 min

I gas serra prodotti dalle attività umane e ritenuti responsabili del riscaldamento globale comprendono molte altre sostanze oltre all’anidride carbonica, su cui si sono finora concentrate le attenzioni degli esperti. Secondo Stephen Montzka, della National Oceanic and Atmospheric Administration di Boulder, in Colorado, che ha dedicato un’approfondita review su Nature all’argomento, non andrebbe sottovalutato tra gli altri il ruolo di metano, protossido d’azoto e clorofluorocarburi. Alcuni di questi gas hanno tra l’altro un tempo di durata nell’atmosfera molto inferiore a quella della CO2,  per cui, intervenendo sulle loro emissioni, si potrebbero ottenere risultati molto più rapidi che non tagliando la sola anidride carbonica proveniente dai combustibili fossili, provvedimento che comunque resta indispensabile per interrompere il fenomeno in maniera sostanziale.

Nature 2011; 476: 43

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Indice: 
Ambiente

prossimo articolo

Via libera agli specchi spaziali: chi difenderà il cielo notturno?

cielo notturno

La Federal Communications Commission ha autorizzato il lancio di Eärendil-1, il satellite dimostrativo con cui la start-up californiana Reflect Orbital testerà uno specchio orbitale capace di riflettere la luce del Sole sulla Terra dopo il tramonto. L'azienda punta a una futura costellazione di decine di migliaia di satelliti per illuminare impianti solari, cantieri ed emergenze. Ma astronomi, ambientalisti e ricercatori avvertono: l'inquinamento luminoso e gli effetti sull'ambiente potrebbero riguardare l'intero pianeta, in un vuoto normativo internazionale.

Entro la fine dell’anno la start-up californiana Reflect Orbital vuole mettere in orbita un satellite sperimentale che dispiegherà un sottilissimo foglio di mylar riflettente, quattro petali triangolari a formare un quadrato di 18 metri di lato, per riflettere la luce solare verso la Terra dopo il tramonto. Si tratta di un prototipo che verrà utilizzato per condurre dei test necessari per validare la tecnologia di illuminazione diretta precisamente verso la posizione di chi la richiede, evitando di disturbare chi non la vuole.