fbpx La mutazione dell'uomo elefante | Page 15 | Scienza in rete

La mutazione dell'uomo elefante

Primary tabs

Read time: 2 mins

Utilizzando le nuove tecniche di sequenziamento di DNA, un gruppo di ricercatori di diversa nazionalità è riuscito a identificare la mutazione associata alla sindrome di Proteo, malattia che determina crescita incontrollata di pelle, ossa e tessuti, spesso accompagnata da tumori, nell'uomo. La mutazione potrebbe spiegare le malformazioni dell'uomo elefante (The Elephant Man), la cui tragica vita nel tardo Ottocento è stata rappresentata a teatro e al cinema.

In passato i genetisti hanno avuto grosse difficoltà a studiare la malattia perché non è ereditabile e colpisce solo alcuni parti del corpo. Già nel 1987 il dermatologo Rudolf Happle aveva ipotizzato che la sindrome di Proteo fosse causata dalla mutazione spontanea di cellule embrionali che determinava lo sviluppo di individui costituiti da un mosaico di cellule normali e mutate.

Oggi Leslie Biesecker e i suoi collaboratori, sequenziando il DNA di tessuti normali e tessuti malati isolati in pazienti affetti dalla malattia, hanno osservato che i tessuti malati si differenziano da quelli sani per la mutazione a una singola base del gene ATK1. Il gene codifica per un enzima coinvolto nella proliferazione cellulare. Gli scienziati hanno inoltre dimostrato che l'attività della proteina ATK è maggiore nelle cellule abnormi rispetto a quelle normali, a conferma che la mutazione identificata è alla base della malattia.

Questo lavoro, pubblicato sul New England Journal of Medicine, rappresenta un importante modello per lo studio di altre malattie genetiche a mosaico.

Lindhurst M.J. Et al. 2011. NEJM

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

Una bussola verso il pensiero critico

silhouette di testa con ingranaggi

Appena pubblicato da Bollati Boringhieri, “Lessico del pensiero critico" è l'ultimo saggio di Enrico Bucci e Gilberto Corbellini: in attesa del webinar con gli autori, giovedì 12 marzo alle 17.00 (in streaming sul sito e sul canale YouTube di Scienza in rete), ne pubblichiamo un estratto

Questo libro nasce con uno scopo: imparare a difendersi. Per proteggersi dalle cattive forme di ragionamento che produciamo in prima persona, spesso in buona fede, e da quelle che altri indirizzano verso di noi con retoriche seducenti. Se non si parte da una correzione dei cattivi ragionamenti individuali, stante che gli individui sono la realtà di base nel mondo biologico, non ci si potrà aspettare, cioè non si potrà mai vedere, il prevalere della razionalità su scala sociale e culturale.