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Modelli USA per la ricerca in Italia

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Tra poco meno di una settimana si svolgerà a Milano il convegno “Insieme per la ricerca: Scienziati italiani di Italia e Usa per una nuova governance”. Un momento importante di confronto tra scienza e politica in un’epoca di difficili riforme. Questo evento è nato da un’idea del Gruppo 2003, in collaborazione con ISSNAF (The Italian Scientists and Scholars of North America Foundation), per discutere i problemi ma soprattutto proporre le iniziative per migliorare la situazione della ricerca in Italia. Il tentativo è quello di unire esperienze maturate in mondi diversi con la convinzione che gli attuali limiti allo sviluppo competitivo in Italia possano essere superati introducendo alcune soluzioni già validate negli USA.

I due gruppi di ricercatori si occuperanno di presentare le loro proposte soffermandosi solo brevemente sui temi, già ampiamente discussi, dell’attuale situazione della ricerca in Italia. Il documento che verrà presentato in quest'occasione, elaborato congiuntamente da Gruppo 2003 e ISSNAF, comprende nuove e promettenti iniziative di governance. Una di queste è l’istituzione di un’Agenzia Unica per la Ricerca: questa struttura rivestirebbe la funzione di ente nazionale supervisore di Agenzie “tematiche” minori e di mediatore tra mondo della ricerca e Governo.

Per consultare/scaricare il programma del convegno e la proposta di governance del Gruppo 2003 e ISSNAF, consultare la pagina dedicata all'evento.

Il convegno si terrà il 21 settembre e sarà ospitato dall’Università Bocconi di Milano.

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Radiati per l’antiscienza, la politica vuole riaprire loro l’Ordine

sedia con camice e porta aperta

Un emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera consentirebbe ai sanitari radiati per fatti legati alla pandemia di chiedere la reiscrizione all’Ordine. Non riguarda i medici sospesi perché non vaccinati, ma professionisti colpiti da sanzioni disciplinari anche per aver promosso pratiche e terapie prive di basi scientifiche. La Fnomceo protesta: per il presidente Filippo Anelli è una delegittimazione degli Ordini e un affronto a chi ha curato e perso la vita durante il Covid. La questione va anche oltre i singoli casi: in gioco c’è l’autonomia della professione nel tutelare i pazienti.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Radiati dall’Ordine, riammessi dalla politica. E l’Ordine, giustamente, protesta. Ieri, 14 luglio, la Commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato un emendamento che, se diventasse legge, riaprirebbe la porta dell’Ordine dei medici ai sanitari che erano stati radiati per fatti legati alla pandemia di Covid. La norma ha la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri ed è stata inserita all'interno della legge delega di riforma delle professioni sanitarie.