fbpx Milano - ultimo incontro "Colloqui per la scienza" | Scienza in rete

Milano - ultimo incontro "Colloqui per la scienza"

Primary tabs

Read time: 1 min

Con oggi termina il ciclo di incontri "Colloqui per la Scienza" organizzato dal Comune di Milano in collaborazione con la Fondazione Beat Leukemia e il sostegno dell’assessore alla Politiche per il Lavoro, Università e Ricerca Cristina Tajani insieme alla Senatrice Elena Cattaneo dell’Università degli Studi di Milano.

L'appuntamento di oggi Giovedì 19 Giugno dal titolo "Eccellenze e integrazione: Occasioni per Milano" si terrà dalle 18.00 alle 20.00 a Palazzo Marino in Sala Alessi (Piazza della Scala 2).

Dopo un'introduzione di Stefania Giannini, Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, prenderanno la parola Jacopo Meldolesi dell'Università Vita-Salute San Raffaele ("Le eccellenze le abbiamo costruite. Ora dobbiamo imparare a sfruttarle adeguatamente"), Ferdinando Cornelio dell'IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta - Milano ("Il progetto strategico sui deficit cognitivi nell'adulto, un esempio concreto di percorso traslazionale"), Alessandro Sidoli di Assobiotec ("L'industria innovativa come motore di sviluppo economico ed occupazionale: esempi e prospettive future nel settore delle biotecnologie") e Michela Matteoli, Direttore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR. Chiuderà i lavori Gianfelice Rocca, Presidente Assolombarda.

L'evento sarà moderato da Gianluca Vago, Rettore Università degli Studi di Milano e Daniela Ovadia, giornalista scientifica, direttore scientifico di Agenzia Zoe.









Autori: 
INCONTRO

prossimo articolo

Il mare sempre più caldo cambia sotto i nostri occhi

Immagine di una caravella portoghese (Physalia physalis) su fondo azzurro

Un nuovo studio di World Weather Attribution mostra che il cambiamento climatico di origine umana ha reso le recenti ondate di calore marine molto più intense e frequenti, e che il Mediterraneo è particolarmente vulnerabile. Tra gli effetti visibili figurano la diffusione di organismi gelatinosi, anche molto urticanti come la caravella portoghese (nella foto), nel quadro di una progressiva tropicalizzazione della fauna marina. Le conseguenze pesano anche sulla terraferma, con maggiore umidità, precipitazioni estreme e rischi sanitari. Le misure di adattamento possono limitare i danni, ma per contenere gli impatti è indispensabile ridurre le emissioni legate ai combustibili fossili. Immagine: rielaborazione grafica da Wikimedia Commons

Luglio 2026 è stato il mese più caldo mai registrato per gli oceani del pianeta (dato Copernicus ). Sulle coste europee, e in particolare nel Mediterraneo occidentale, le temperature superficiali del mare hanno toccato record assoluti: fino a 6°C sopra la norma a giugno, con una boa al largo di Maiorca che ai primi di agosto ha misurato 33°C.