fbpx Meno nascite negli USA | Scienza in rete

Meno nascite negli USA

Primary tabs

Read time: 2 mins

Per il terzo anno consecutivo si registra un calo nelle nascite negli Stati Uniti, in particolare tra le giovani madri. Il più basso valore riscontrato dagli anni ‘40. Gli esperti sostengono che le preoccupazioni economiche siano la causa principale. “Non ci sono dubbi in tempo di recessione”, dichiara il demografo Carl Haub con l’organizzazione Population Reference Bureau di Washington D.C.

Le nascite avevano raggiunto un picco di 4,3 milioni nel 2007, per poi diminuire nei due anni successivi, passando a un numero di circa 4,2 milioni e successivamente 4,1 milioni. Nel 2010 si toccano di 4 milioni. Sono le adolescenti (- 9%) e le ventenni (- 6%) le più spaventate dalla situazione economica del paese.Tra le donne ispaniche il tasso di fertilità è passato a 2,4 partendo da un valore pari a 3 solo pochi anni fa.

Altro dato interessante è la diminuzione dei parti cesarei prematuri registrata nel 2010, per la prima volta dal 1996. E’ troppo presto per affermare un cambiamento di tendenza dell’andamento, ma è comunque un dato positivo, perché spesso il cesareo prematuro viene eseguito senza ragione e non con le dovute precauzioni. Carol Houge, docente di epidemiologia e della salute materna e del bambino all’Università Emory di Atlanta, è soddisfatta del dato relativo ai parti cesarei e benché sia d’accordo a ritenere l’incertezza economica la causa principale della diminuzione delle nascite, fa notare che oggi avere meno figli è accettato più facilmente dalla società. 

Fonte: http://www.adn.com/2011/11/17/2175839/lower-birth-rates-for-young-women....

Autori: 
Sezioni: 
Demografia

prossimo articolo

Trump fuori controllo dà il via libera ai gas serra

La revoca dell'Endangerment Finding smantella le basi scientifiche e legali della politica climatica USA. Le reazioni del mondo della ricerca sotto attacco. Il monito del Nobel Parisi a non ignorare la ricerca, che parafrasando Galilei commenta: “Eppur si scalda”.
Nella foto: Il presidente Donald Trump e l'amministratore dell'EPA Lee Zeldin annunciano nella Roosevelt Room la revoca della Endangerment Finding (determinazione di pericolo) dell'Agenzia per la Protezione Ambientale del 2009, giovedì 12 febbraio 2026. (Foto ufficiale della Casa Bianca di Daniel Torok).

Il 12 febbraio 2026 l'amministrazione Trump ha calato la scure sull'Endangerment Finding (determinazione di pericolo), il documento adottato nel 2009 dall'Environmental Protection Agency (EPA) che riconosceva i principali gas serra – anidride carbonica, metano, idrofluorocarburi – come sostanze climalteranti con provati effetti nocivi sulla salute umana, sul clima e sulla biodiversità.