fbpx Meno metano e carbone | Page 29 | Scienza in rete

Meno metano e carbone

Primary tabs

Read time: 2 mins

Una parte delle misure volte al miglioramento della qualità dell’aria rappresentano uno strumento fondamentale per la mitigazione del riscaldamento del nostro pianeta. Se applicate immediatamente 14 delle 400 strategie di riduzione di Black Carbon e metano, insieme agli interventi di limitazione delle emissioni di anidride carbonica, possono evitare che le temperature superino la soglia dei 2°C, contenere lo scioglimento dei ghiacci dell’Artico e dell’Himalaya e apportare, infine, non pochi benefici all’agricoltura (un aumento della resa delle colture di 30-150 milioni di tonnellate all’anno).

Questi alcuni dei dati pubblicati su Science, nell’articolo “Simultaneously mitigating near-term climate change and improving human health and food security”, a firma di un team internazionale di scienziati del Joint Research Centre. Dodici i partner coinvolti nello studio, appartenenti a istituzioni del calibro dell’UNEP (United Nations Environment Programme), della NASA (National Aeronautics and Space Administration) e dello Stockholm Environment Institute. Sulla base delle indagini svolte nell’ambito dell’”Integrated Assessment of Black Carbon and Tropospheric Ozone”, realizzato da UNEP e WMO (World Meteorological Organization), gli studiosi hanno realizzato modelli climatici ancora più dettagliati, estendendo l’analisi dell’impatto a livello nazionale e con maggiori informazioni spaziali.

La salute umana è vulnerabile all’esposizione al particolato sottile (PM 2.5) per cui i benefici derivanti da operazioni di riduzione del Black Carbon risultano essere più efficaci di quelle che intervengono sulle emissioni di metano. Applicate da più Paesi, tali strategie possono prevenire fino a 5 milioni di morti premature dovute a inquinamento atmosferico, esito di gran lunga migliore degli interventi su tubercolosi (0,6 milioni) e incidenti stradali (2,1 milioni). Nonostante l’incompletezza dei dati a disposizione, nell’indagine si stima che solo per India e Cina si potrebbero evitare 373.000 morti premature, oltre quelle già ipotizzate.

I benefici legati all’abbattimento delle emissioni di metano, si stima nell’articolo di Science, sono quantificabili in 700 – 5000 dollari per tonnellata, cifra al di sopra dei circa 250 dollari spesi per le stesse misure di riduzione. Si tratta, pertanto, di procedure potenzialmente attuabili su scala internazionale, come il “Clean Development Mechanism” o il “Prototype Methane Financing Facility”.

La breve vita atmosferica di metano e Black Carbon, concludono gli scienziati del JRC, rende le misure di riduzione vincenti, ma nel breve periodo; al contrario, la CO2 persiste in atmosfera molto più a lungo, influenzando il clima anche per secoli, ma difficilmente gli effetti del suo abbattimento arriverebbero prima del 2040.

Shindell D, Kuylenstierna JC, Vignati E, et al. Simultaneously mitigating near-term climate change and improving human health and food security. Science 2012;335:183-9.

Autori: 
Sezioni: 
Free tag: 
Indice: 
Inquinamento

prossimo articolo

Una bussola verso il pensiero critico

silhouette di testa con ingranaggi

Appena pubblicato da Bollati Boringhieri, “Lessico del pensiero critico" è l'ultimo saggio di Enrico Bucci e Gilberto Corbellini: in attesa del webinar con gli autori, giovedì 12 marzo alle 17.00 (in streaming sul sito e sul canale YouTube di Scienza in rete), ne pubblichiamo un estratto

Questo libro nasce con uno scopo: imparare a difendersi. Per proteggersi dalle cattive forme di ragionamento che produciamo in prima persona, spesso in buona fede, e da quelle che altri indirizzano verso di noi con retoriche seducenti. Se non si parte da una correzione dei cattivi ragionamenti individuali, stante che gli individui sono la realtà di base nel mondo biologico, non ci si potrà aspettare, cioè non si potrà mai vedere, il prevalere della razionalità su scala sociale e culturale.