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La mappa dei centri del clima

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L’International Center for Climate Governance (ICCG) lancia oggi il Think Tank Map, un nuovo osservatorio sui think tank operanti nel campo della governance dei cambiamenti climatici.
Attraverso una mappa interattiva, questo strumento permette di conoscere le organizzazioni attive in tutto il mondo nei principali ambiti di ricerca relativi alla governance del clima, di approfondire i loro progetti e le loro attività e di comprendere il modo in cui cooperano con altre istituzioni per influenzare la sfera della policy.
Il Think Tank Map è uno strumento user-friendly che permette alle istituzioni di presentare le proprie attività di ricerca ad un pubblico prevalentemente specialistico. Non si limita ad essere una vetrina per le istituzioni operanti nel settore: il Think Tank Map è uno strumento unico che faciliterà il networking, creando nuove opportunità per interagire e costruire legami, discutere e condividere idee.
Grazie ad una raccolta di dati scientifici e statistici su diversi tipi di organizzazioni, l’Osservatorio sarà il trampolino di lancio di una serie di studi e approfondimenti.
L’evoluzione continua dei think tank, dei loro scopi e attività, sarà accompagnata da un continuo aggiornamento dell’Osservatorio, che diverrà un barometro delle trasformazioni delle istituzioni monitorate e della loro influenza sulla politica. Grazie alle ricerche dell’ICCG e ai contributi degli utenti, il Think Tank Map crescerà presto fino ad offrire una panoramica completa dei think tank attivi nel campo della governance del cambiamento climatico.
Il Think Tank Map è raggiungibile dal sito dell’International Center for Climate Governance: www.iccgov.org
Se volete suggerire un think tank da aggiungere alla mappa o se volete inserire informazioni sulla vostra organizzazione, compilate il form disponibile online alla pagina:
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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.